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	<title>Studio dentistico associato Lombardo</title>
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		<title>Chi soffre di parodontite può essere a &#8220;rischio diabete&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 08:59:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Da ricercatori della Facoltà di Odontoiatria della New York University è stato recentemente pubblicato sul Journal of Public Health Dentistry uno studio statistico riguardante il legame diretto tra par odontopatie e diabete.
Sulla base dei dati forniti da un’indagine eseguita nel 2004 su 3000 soggetti tra adulti e bambini mirante a verificarne lo stato di salute [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1523" title="diabete" src="http://www.studiodentisticolombardo.it/wp-content/uploads/diabete.jpg" alt="diabete" width="203" height="136" />Da ricercatori della Facoltà di Odontoiatria della New York University è stato recentemente pubblicato sul Journal of Public Health Dentistry uno studio statistico riguardante il legame diretto tra par odontopatie e diabete.</p>
<p>Sulla base dei dati forniti da un’indagine eseguita nel 2004 su 3000 soggetti tra adulti e bambini mirante a verificarne lo stato di salute generale in rapporto al tipo di nutrizione si è potuto estrapolare un dato allarmante : il 93% dei soggetti affetti da parodontite ( non trattata ) è da considerarsi a rischio elevato di diabete, mentre solo il 63% tra coloro che non sono parodontopatici.</p>
<p>Dalla stesa ricerca si è potuto apprendere che la presenza di malattia parodontale si accompagna spesso ad altri due fattori di rischio fondamentali per il diabete come un parente di primo grado  diabetico e l’ipertensione arteriosa.</p>
<p>La cosa interessante è che oltre la metà delle persone oggetto dello studio era stata nei dodici mesi precedenti visitata da un dentista o aveva ricevuto cure odontoiatriche. Questo la dice lunga su quanto sia importatnte il ruolo del dentista in generale e del parodontologo in particolare, suggerendo ai pazienti con questi fattori di rischio incrociati uno screening del diabete, nella prevenzione verso questa malattia e nel ridurre quindi il numero di casi non diagnosticati in tempo utile.</p>
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		<title>Il Quarto Superiore : approccio multidisciplinare</title>
		<link>http://www.studiodentisticolombardo.it/2010/02/il-quarto-superiore-approccio-multidisciplinare-2.html</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 20:57:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il giorno 20 febbraio 2010, presso la Sala Riunioni  della Sede dell&#8217;  OMCeO di Venezia,  il Prof. Giorgio Lombardo ha tenuto una relazione su &#8221; Gli  aspetti parodontali ed implantoprotesici del Quarto Superiore &#8221; nell&#8217;ambito del Corso di Aggiornamento organizzato dall&#8217; Ordine dei  Medici e Odontoiatri sul tema : Il Quarto Superiore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il giorno 20 febbraio 2010, presso la Sala Riunioni  della Sede dell&#8217;  OMCeO di Venezia,  il Prof. Giorgio Lombardo ha tenuto una relazione su &#8221; <span style="color: #ff6600;"><strong>Gli  aspetti parodontali ed implantoprotesici del Quarto Superiore</strong></span> &#8221; nell&#8217;ambito del Corso di Aggiornamento organizzato dall&#8217; Ordine dei  Medici e Odontoiatri sul tema : Il Quarto Superiore &#8211; approccio  multidisciplinare .</p>
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		<title>In Implantologia qualità non sempre garantita</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 10:17:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lombardo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel mese di febbraio si è tenuto a Roma il Congresso Internazionale della Società Italiana di Implantologia Osteointegrata (SIO).
Grande attenzione è stata posta sulla scarsa regolamentazione relativa alla produzione e commercializzazione di un numero sempre maggiore di impianti per nulla o poco scientificamente certificati.
A fronte di un crescita esponenziale di richiesta da parte della popolazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel mese di febbraio si è tenuto a Roma il Congresso Internazionale della Società Italiana di Implantologia Osteointegrata (SIO).</p>
<p>Grande attenzione è stata posta sulla scarsa regolamentazione relativa alla produzione e commercializzazione di un numero sempre maggiore di impianti per nulla o poco scientificamente certificati.</p>
<p>A fronte di un crescita esponenziale di richiesta da parte della popolazione di questo tipo di terapia sostitutiva dei denti mancanti (su un campione di oltre 600 persone, il 68% dei cittadini richiede l’utilizzo degli impianti considerati più pratici, duraturi ed efficaci rispetto alle dentiere ) è cresciuto parallelamente tutto un mercato di contraffazione fatto di impianti copiati sullo stampo di quelli originali chiamati appunto “ cloni “ provenienti da paesi non disciplinati in materia come Brasile, Cina e Korea.</p>
<p>Sono più di trecen<img class="alignleft size-full wp-image-1506" title="imp1" src="http://www.studiodentisticolombardo.it/wp-content/uploads/imp1.jpg" alt="imp1" width="150" height="90" />to le tipologie di impianti reperibili in Italia ed è evidente, agli occhi dei professionisti seri, quanto piccola sia la percentuale di questi in possesso dei requisiti minimi necessari per poter essere, in piena scienza e coscienza, utilizzati sul paziente.<br />
Molto pochi infatti sono quelli “in possesso di una documentazione scientifica basata su studi condotti da istituzioni di ricerca indipendenti che ne attesti l’affidabilità nel lungo periodo” come afferma il presidente SIO.</p>
<p>In un momento congiunturale economico come questo che tutti conosciamo salta all’occhio come il fiorire di terapie implantologiche low cost trovi facile ingannevole attrazione sul paziente che, totalmente ignaro di “ cosa gli venga messo in bocca “, si affida a terapie, per così dire, poco scrupolose.<br />
Lo stesso Ministro della Salute Ferruccio Fazio inoltre ha affermato di voler valutare l&#8217;ipotesi di inserimento &#8220;nelle forme integrative di assistenza&#8221; degli interventi di implantologia, mentre per quanto riguarda la qualità, ha sottolineato l&#8217;importanza delle &#8220;raccomandazioni cliniche in ambito odontoiatrico&#8221; promosse dal ministero.</p>
<p>Per questo la SIO ha elaborato delle prime regole base per i pazienti:</p>
<p>•    affidarsi ad un professionista laureato ed iscritto all’albo che, possibilmente, abbia svolto corsi di                     specializzazione specifici nel campo dell’implantologia<br />
•    esigere dal dentista notizie sul tipo di impianto da inserire<br />
•    diffidare dei costi troppo bassi<br />
•    farsi rilasciare dal dentista un certificato sul tipo di sistema implantare utilizzati</p>
<p>Il Congresso si è concluso ponendo le basi del “ Progetto qualità del Ministero della Salute per l’Odontoiatria “  con l’obbiettivo di garantire la massima tutela ai pazienti.</p>
<p><a href="http://www.salutedomani.com/il_weblog_di_antonio/2010/02/implantologia-utenti-chiedono-sicurezza-e-qualita-congresso-a-roma-rischio.html" target="_self"></a></p>
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		<title>Università di Messina</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 11:22:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lombardo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nell&#8217;ambito del Master di II Livello in Implantologia Orale e Riabilitazione Protesica indetto dall&#8217;Università degli Studi di Messina, il Prof. Giorgio Lombardo è stato invitato nei giorni 12 e 13 febbraio 2010 a tenere un corso sul tema : &#8220; L&#8217;utilizzo degli impianti Bicon nella riabilitazione del paziente parodontale &#8220;.
Segreteria Organizzativa :
Dipartimento di Odontostomatologia
Università di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1495" title="UNIME" src="http://www.studiodentisticolombardo.it/wp-content/uploads/UNIME.jpg" alt="UNIME" width="104" height="104" />Nell&#8217;ambito del Master di II Livello in Implantologia Orale e Riabilitazione Protesica indetto dall&#8217;Università degli Studi di Messina, il Prof. Giorgio Lombardo è stato invitato nei giorni 12 e 13 febbraio 2010 a tenere un corso sul tema : &#8220;<span style="color: #ff6600;"> L&#8217;utilizzo degli impianti Bicon nella riabilitazione del paziente parodontale</span> &#8220;.</p>
<p>Segreteria Organizzativa :<br />
Dipartimento di Odontostomatologia<br />
Università di Messina &#8211; A.O.U. &#8220;G. Martino&#8221;<br />
Via Consolare Valeria 98100 Messina<br />
Tel/Fax : 090.2216910</p>
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		<title>Impiego degli impianti di dimensioni ridotte nei mascellari atrofici: considerazioni cliniche</title>
		<link>http://www.studiodentisticolombardo.it/2010/01/impiego-degli-impianti-di-dimensioni-ridotte-nei-mascellari-atrofici-considerazioni-cliniche-3.html</link>
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		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 18:13:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lombardo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato 6 marzo 2010, a Monfalcone ( Gorizia ), il Prof. Giorgio Lombardo terrà un corso sull&#8217;utilizzo degli impianti corti.
La partecipazione è gratuita.
Scarica il programma del corso e la Scheda di iscrizione in formato Pdf
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #ff6600;">Sabato 6 marzo 2010</span>, a Monfalcone ( Gorizia ), il Prof. Giorgio Lombardo terrà un corso sull&#8217;utilizzo degli impianti corti.</p>
<p>La partecipazione è gratuita.</p>
<p><a href="http://www.studiodentisticolombardo.it/wp-content/uploads/corso_Monfalcone_060310v2.pdf">Scarica il programma del corso e la Scheda di iscrizione in formato Pdf</a></p>
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		<title>La terapia farmacologica con Bifosfonati è fattore di rischio per l&#8217; Osteonecrosi dei mascellari.</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 13:58:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lombardo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Osteoporosi]]></category>

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		<description><![CDATA[I Bifosfonati e ancor più gli Aminobifosfonati sono farmaci somministrabili per via orale o endovenosa capaci di legarsi fortemente con il calcio presente nelle ossa e con il calcio circolante.
Le indicazioni terapeutiche principali sono il trattamento dell’Osteoporosi, il Morbo di Paget, il Mieloma Multiplo, l’Ipercalcemia e nei casi di metastasi ossee tumorali.
Il primo caso scientificamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1142" title="imagesa2" src="http://www.studiodentisticolombardo.it/wp-content/uploads/imagesa2.jpg" alt="imagesa2" width="101" height="65" />I Bifosfonati e ancor più gli Aminobifosfonati sono farmaci somministrabili per via orale o endovenosa capaci di legarsi fortemente con il calcio presente nelle ossa e con il calcio circolante.<br />
Le indicazioni terapeutiche principali sono il trattamento dell’Osteoporosi, il Morbo di Paget, il Mieloma Multiplo, l’Ipercalcemia e nei casi di metastasi ossee tumorali.<br />
Il primo caso scientificamente documentato di Osteonecrosi dei mascellari in concomitanza a terapia farmacologica con Bifosfonati è molto recente e risale al 2003. Da allora sempre più numerose sono state le segnalazioni di episodi osteonecrotici riconducibili al farmaco, tuttavia le evidenze scientifico epidemiologiche non sono ancora definitive. Sembra che l’interessamento delle ossa mascellari sia dovuto all’elevato stress meccanico-masticatorio di queste e al loro elevato turnover cellulare.</p>
<p>Percentualmente la mandibola viene colpita nel 65% dei casi, la mascella nel 26% ed entrambe nel 9%.<br />
Il quadro clinico può rimanere subdolo per mesi manifestando solo un alterato aspetto della mucosa orale per poi apparire nella sua drammaticità con dolore, edema, sanguinamento,parestesie fino alle infezioni a carico dei tessuti molli e fistole cutanee. Radiograficamente non si evidenzia nulla fino agli stadi più avanzati quando la necrosi ossea si manifesta con arredi radio trasparenza a limiti non definiti.<br />
<img class="alignright size-full wp-image-1143" title="imagesa3" src="http://www.studiodentisticolombardo.it/wp-content/uploads/imagesa3.jpg" alt="imagesa3" width="202" height="99" />I principali farmaci sul mercato sono in ordine di potenza farmacologicamente attiva:<br />
•    Aredia ( Pamindronato )<br />
•    Fosamax ( Alendronato )<br />
•    Actonel (Risendronato )<br />
•    Boniva ( Ibandronato )<br />
•    Zometa ( Acido zolendrico )<br />
•    Reclast ( Acido Zolendrico )</p>
<p>Oltre alla potenza del farmaco, i fattori di rischio sistemici sono legati alla durata della terapia (1% dopo il primo anno di cure, 11% dopo il terzo anno ) ( oltre il 20% nel caso dell’Acido zolendrico ) e l’assunzione di due di questi farmaci contemporaneamente ( nel caso dell’assunzione di Acido zolendrico ed un altro bifosfonato il rischio aumenta di dieci volte ).<br />
I fattori di rischio locali sono legati a manovre chirurgiche orali ( con aumento del rischio fino a sette volte ), strutture ossee prominenti come i tori mandibolari e palatini, ascessi dentali o parodontali ( aumento del rischio fino a sette volte ).</p>
<p>Per la diagnosi, oltre che al sospetto radiografico, possiamo avvalerci di esami di laboratorio quali lo studio dei markers biochimici del turnover osseo come i markers dell’attività osteoblastica,l’osteocalcina serica, la Fosfatasi alcalina sierica dell’osso, la Sialoproteina ossea sierica dell’osso e i markers di attività osteoclastica.<br />
L’esposizione alla terapia farmacologica con bifosfonati e concomitanti procedure chirurgiche dentoalveolari sono i due maggiori fattori di rischio per l’insorgenza dell’Osteonecrosi dei mascelari, pertanto è altamente consigliabile recarsi dal proprio dentista per un accurato contollo della salute orale prima di intraprendere una terapia di questo tipo così da rndere minime le possibilità di intervento odontoiatrico in corso.<br />
Qualora invece sia strettamente necessario programmare in intervento chirurgico orale, sia implantologico che parodontale o generico,sarà bene interrompere l’assunzione di bifosfonati tre mesi prima e non ricominciarla per i tre mesi successivi.</p>
<p>In caso di conclamata Osteonecrosi dei mascellari la terapia deve essere quella mirante a salvaguardare la qualità della vita del paziente mediante il controllo del dolore e di eventuali complicanze infettive e disfunzionali.<br />
E’ quindi di fondamentale importanza l’approccio multidisciplinare a questa patologia dove oncologo, ortopedico, medico generico e odontoiatra devono cooperare per una valida prevenzione e cura stadio-spacifica dell’ Osteonecrosi delle ossa mascellari in associazione all’assunzione di bifosfonati.</p>
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		<title>Buon Natale e Felice Anno Nuovo</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Dec 2009 22:32:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lombardo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per le Festività Natalizie gli Studi resteranno chiusi da lunedì 21 dicembre a mercoledì 06 gennaio.
Durante questo periodo resterà attiva la sezione &#8221; Contatti &#8221; presente nel Sito.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1457" title="natale" src="http://www.studiodentisticolombardo.it/wp-content/uploads/natale5.jpg" alt="natale" width="650" height="520" />Per le Festività Natalizie gli Studi resteranno chiusi da lunedì 21 dicembre a mercoledì 06 gennaio.<br />
Durante questo periodo resterà attiva la sezione &#8221; Contatti &#8221; presente nel Sito.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Bioingegneria genetica dentale: eseguita la prima rigenerazione di denti sul topo adulto.</title>
		<link>http://www.studiodentisticolombardo.it/2009/12/bioingegneria-genetica-dentale-eseguita-la-prima-rigenerazione-di-denti-sul-topo-adulto.html</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 16:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lombardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli e Pubblicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[bioingegneria genetica dentale]]></category>
		<category><![CDATA[Shohei Kasugai]]></category>
		<category><![CDATA[Teruko Takano-Yamamoto]]></category>
		<category><![CDATA[terza dentizione]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Professor Teruko Takano-Yamamoto (Division of Orthodontics and Dentofacial Orthopedics, Graduate School of Dentistry, Tohoku University, Japan) e il Professor Shohei Kasugai (Oral and Maxillofacial Surgery, Department of Oral Restitution, Division of Oral Health Sciences, Graduate School, Tokyo Medical and Dental University, Japan), unitamente ad un gruppo di ricercatori da loro coordinati, sono da poco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1313" title="image" src="http://www.studiodentisticolombardo.it/wp-content/uploads/image.jpeg" alt="image" width="181" height="221" />Il Professor Teruko Takano-Yamamoto (Division of Orthodontics and Dentofacial Orthopedics, Graduate School of Dentistry, Tohoku University, Japan) e il Professor Shohei Kasugai (Oral and Maxillofacial Surgery, Department of Oral Restitution, Division of Oral Health Sciences, Graduate School, Tokyo Medical and Dental University, Japan), unitamente ad un gruppo di ricercatori da loro coordinati, sono da poco riusciti a ricreare in vitro il germe dentale bioingegnerizzato e a dimostrarne la crescita in vivo innestandolo nella mascella di un topo adulto.</p>
<p>La pubblicazione scientifica &#8221; Fully functional bioengineered tooth replacement as an organ replacement therapy &#8221; ( Robert Langer, Massachusetts Institute of Technology, Cambridge, MA, and approved June 30, 2009) riporta materiali ,metodi e risultati di questo studio dove si afferma la possibilità di rigenerare oltre ai tessuti mineralizzati del dente anche quelli parodontali e pulpari facendo un importante passo in avanti verso la  &#8221; terza dentizione &#8220;.</p>
<p>E&#8217; tuttavia importante sottolineare che si è ancora nella fase di sperimentazione su cavie e che comunque il grande scoglio da superare resta la gestione del controllo delle dimensioni e della morfologia anatomica dei denti che si vogliono rigenerare.<br />
Restano ancora quindi molti interrogativi su come e quando si arriverà a proporre ai nostri pazienti, come si suol dire &#8221; in scienza e coscienza &#8221; medica, non più la protesi tradizionale, non più la protesi su impianti, ma l&#8217;innovativa terza dentizione.</p>
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		<title>Impiego degli impianti di dimensioni ridotte nei mascellari atrofici : considerazioni cliniche</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 00:06:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Venerdì 27 Novembre presso il Centro Corsi Simit Education &#8211; Via Carlo Pisacane 5/A, Mantova &#8211; ilProf. Giorgio Lombardo ha tenuto il Corso di Aggiornamento per Odontoiatri avente come tema l&#8217; Impiego degli impianti di dimensioni ridotte nei mascellari atrofici : considerazioni cliniche .
Scarica il Programma del Corso in formato pdf


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			<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì 27 Novembre presso il Centro Corsi Simit Education &#8211; Via Carlo Pisacane 5/A, Mantova &#8211; ilProf. Giorgio Lombardo ha tenuto il Corso di Aggiornamento per Odontoiatri avente come tema l&#8217; <span style="color: #ff6600;"><strong>Impiego degli impianti di dimensioni ridotte nei mascellari atrofici : considerazioni cliniche .</strong></span></p>
<p><a href="http://www.studiodentisticolombardo.it/wp-content/uploads/Pieghevole-3-ante-A4-Corso-Prof.-Giorgio-Lombardo-Stampa-Mail.pdf" target="_self">Scarica il Programma del Corso in formato pdf</a></p>
<p><img title="Immagine4" src="http://www.studiodentisticolombardo.it/wp-content/uploads/Immagine42.jpg" alt="Immagine4" width="180" height="128" /></p>
<p><img title="Immagine3" src="http://www.studiodentisticolombardo.it/wp-content/uploads/Immagine35.jpg" alt="Immagine3" width="180" height="128" /></p>
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		<title>Più numerosi i batteri del cavo orale più aumentano i rischi per il cuore.</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 08:37:20 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Ricerca e Sperimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[cardiopatie]]></category>
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		<description><![CDATA[Al Meeting 2009 della International Association for Dental Resarch di Miami, uno studio condotto dall’Università di Buffalo approfondisce il nesso tra i patogeni del parodonto e il rischio di cardiopatie.
Lo studio ha coinvolto 386 pazienti di entrambi i sessi e di età compresa tra i 35 e i 69 anni che hanno affrontato un attacco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1414" title="meeting" src="http://www.studiodentisticolombardo.it/wp-content/uploads/meeting.jpg" alt="meeting" width="163" height="170" />Al Meeting 2009 della International Association for Dental Resarch di Miami, uno studio condotto dall’Università di Buffalo approfondisce il nesso tra i patogeni del parodonto e il rischio di cardiopatie.<br />
Lo studio ha coinvolto 386 pazienti di entrambi i sessi e di età compresa tra i 35 e i 69 anni che hanno affrontato un attacco cardiaco, più 800 controlli.<br />
L’analisi microbiologica di placca dentaria ha evidenziato un legame significativo della Tannerella Forsynthesis e della Preventella Intermedia con gli eventi cardiaci.<br />
Sembra però che il rischio sia più legato al carico batterico complessivo che al tipo di batteri.<br />
In altre parole più elevato è il numero di patogeni nel cavo orale più cresce il rischio per il cuore.</p>
<p>Corriere Medico – Odontoiatria</p>
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