<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Studio dentistico associato Lombardo</title>
	<atom:link href="http://www.studiodentisticolombardo.it/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.studiodentisticolombardo.it</link>
	<description>Solo un altro blog targato WordPress</description>
	<lastBuildDate>Wed, 16 Jun 2010 20:38:01 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Riguardo alla sensibilità dentinale&#8230;</title>
		<link>http://www.studiodentisticolombardo.it/2010/06/riguardo-alla-sensibilita-dentinale.html</link>
		<comments>http://www.studiodentisticolombardo.it/2010/06/riguardo-alla-sensibilita-dentinale.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 20:33:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lombardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli e Pubblicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[laser]]></category>
		<category><![CDATA[lesioni al colletto]]></category>
		<category><![CDATA[Sensibilità dentinale]]></category>
		<category><![CDATA[tubuli dentinali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.studiodentisticolombardo.it/?p=1719</guid>
		<description><![CDATA[La dentina è la parte di dente che riveste completamente la polpa e  che a sua volta è ricoperta dallo smalto a livello coronale e dal  cemento a livello radicolare.
Senza volerci addentrare in complesse descrizioni istologiche è  importante comunque accennare brevemente ad alcuni aspetti anatomici.
Essa è formata da materiale altamente mineralizzato, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1720" title="sensibilità" src="http://www.studiodentisticolombardo.it/wp-content/uploads/sensibilità.jpg" alt="sensibilità" width="96" height="106" />La dentina è la parte di dente che riveste completamente la polpa e  che a sua volta è ricoperta dallo smalto a livello coronale e dal  cemento a livello radicolare.<br />
Senza volerci addentrare in complesse descrizioni istologiche è  importante comunque accennare brevemente ad alcuni aspetti anatomici.<br />
Essa è formata da materiale altamente mineralizzato, ma comunque molto  meno “ duro “ dello smalto ed è attraversata da innumerevoli  microscopici canali che partono dalla polpa e arrivano fino allo smalto,  aventi un diametro che da 2,5 micron si riduce fino a 0,9.</p>
<p>Il numero di tubuli dentinali a ridosso della polpa raggiunge e  supera i 40000 per millimetro quadrato per diminuire a circa 30000 a  metà dello spessore della dentina fino a scendere a 20000 al  raggiungimento della parete interna dello smalto.</p>
<p>A loro volta i tubuli contengono nel loro interno i processi  odontoblastici che non sono altro che prolungamenti delle cellule della  polpa, posizionate subito a ridosso della parete interna della dentina, e  dal fluido dentinale in cui questi galleggiano.<br />
Una cosa importante da sottolineare è l’assoluta mancanza di fibre  nervose all’interno di questi tubuli.</p>
<p>Allora come mai in alcuni pazienti l’esposizione della dentina,  quando stimolata dall’esterno, provoca un aumento di sensibilità che può  essere più o meno fastidioso fino addirittura a trasformarsi in un  conclamato quadro doloroso ?</p>
<p><a href="http://www.studiodentisticolombardo.it/area-pazienti/servizi/sensibilita-dentinale" target="_self">Vai all&#8217;Area dedicata &gt;</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.studiodentisticolombardo.it/2010/06/riguardo-alla-sensibilita-dentinale.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Riguardo alle otturazioni in amalgama &#8230;</title>
		<link>http://www.studiodentisticolombardo.it/2010/05/pericolosita-delle-otturazioni-in-amalgama.html</link>
		<comments>http://www.studiodentisticolombardo.it/2010/05/pericolosita-delle-otturazioni-in-amalgama.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 16 May 2010 11:21:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lombardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[Amalgama]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Lombardo]]></category>
		<category><![CDATA[Mercurio]]></category>
		<category><![CDATA[protocollo amalgama]]></category>
		<category><![CDATA[Rimozione vecchie otturazioni in amalgama]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.studiodentisticolombardo.it/?p=1662</guid>
		<description><![CDATA[La composizione dell&#8217; AMALGAMA DI MERCURIO normalmente utilizzata per le otturazioni prevede una metà in polvere costituita essenzialmente da metalli quali Argento ( circa il 70% ), Stagno ( 18% ), Rame ( 11% ) e Zinco ( 1% ) e da una metà liquida dovuta al Mercurio a temperatura ambiente.
Tutto ciò è contenuto in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1666" title="DSCN1107" src="http://www.studiodentisticolombardo.it/wp-content/uploads/DSCN11071-300x201.jpg" alt="DSCN1107" width="300" height="201" />La composizione dell&#8217; AMALGAMA DI MERCURIO normalmente utilizzata per le otturazioni prevede una metà in polvere costituita essenzialmente da metalli quali Argento ( circa il 70% ), Stagno ( 18% ), Rame ( 11% ) e Zinco ( 1% ) e da una metà liquida dovuta al Mercurio a temperatura ambiente.<br />
Tutto ciò è contenuto in capsule predosate che vengono fatte vibrare per alcuni secondi attraverso l&#8217;utilizzo di un&#8217;apparecchiatura apposita così da creare, appunto attraverso questa miscelazione, un composto che attraversa una prima fase di circa tre minuti in cui deve essere condensato nella cavità preparata per l&#8217;otturazione seguita da una seconda fase dove deve essere modellato con una certa rapidità prima che si indurisca completamente.<br />
A distanza di almeno 24 ore seguirà poi la lucidatura e brillantatura attraverso gommini, spazzolini rotanti e polish montati su manipolo.</p>
<p>Questo in brevissima sintesi è quello che per decenni è sempre stato eseguito in tutto il mondo come si è soliti dire &#8221; in bocca ai pazienti &#8220;.</p>
<p>Chiediamoci però come sia possibile che queste otturazioni al momento dell’esecuzione siano  considerate del tutto innocue mentre al momento della rimozione ogni dentista è obbligato per legge a smaltirle come rifiuti speciali tossico-nocivi!</p>
<p>Una parte sempre maggiore di popolazione da alcuni anni si sta mostrando via via più sensibile alle problematiche relative ai DANNI DA RILASCIO DI MERCURIO nell’organismo che questo tipo di otturazioni comportano e che qui andremo a trattare.</p>
<p><a href="http://www.studiodentisticolombardo.it/area-pazienti/servizi/amalgama" target="_self">Vai all&#8217;area dedicata &gt;</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.studiodentisticolombardo.it/2010/05/pericolosita-delle-otturazioni-in-amalgama.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tutto quello che c’è da sapere sullo sbiancamento&#8230;</title>
		<link>http://www.studiodentisticolombardo.it/2010/04/tutto-quello-che-c%e2%80%99e-da-sapere-sullo-sbiancamento.html</link>
		<comments>http://www.studiodentisticolombardo.it/2010/04/tutto-quello-che-c%e2%80%99e-da-sapere-sullo-sbiancamento.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 17 Apr 2010 11:19:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lombardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[Sbiancamento dentale]]></category>
		<category><![CDATA[sbiancamento dentale verona]]></category>
		<category><![CDATA[sbiancamento laser]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.studiodentisticolombardo.it/?p=1618</guid>
		<description><![CDATA[Sempre più forte è la richiesta da parte dei pazienti di ottenere un sorriso smagliante e denti più bianchi.
Spinti da una reale necessità oggettiva, da una consapevole ricerca estetica migliorativa o anche solo condizionati da una martellante influenza dei media televisivi, cartacei o web, abbiamo tutti fatto almeno un pensierino sulla possibilità di riottenere o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1619" title="sbiancamento-denti" src="http://www.studiodentisticolombardo.it/wp-content/uploads/sbiancamento-denti.jpg" alt="sbiancamento-denti" width="200" height="200" />Sempre più forte è la richiesta da parte dei pazienti di ottenere un sorriso smagliante e denti più bianchi.<br />
Spinti da una reale necessità oggettiva, da una consapevole ricerca estetica migliorativa o anche solo condizionati da una martellante influenza dei media televisivi, cartacei o web, abbiamo tutti fatto almeno un pensierino sulla possibilità di riottenere o aumentare il candore dei nostri denti.<br />
All’interno del sito abbiamo creato una nuova pagina dove vengono esaurientemete fornite con chiarezza tutte le risposte alle vostre domande o ai vostri dubbi sull’argomento.</p>
<p><a href="http://www.studiodentisticolombardo.it/area-pazienti/servizi/sbiancamento" target="_self">&gt;&gt;&gt; vai alla pagina Sbiancamento</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.studiodentisticolombardo.it/2010/04/tutto-quello-che-c%e2%80%99e-da-sapere-sullo-sbiancamento.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tanti auguri di Buona Pasqua</title>
		<link>http://www.studiodentisticolombardo.it/2010/03/tanti-auguri-di-buona-pasqua.html</link>
		<comments>http://www.studiodentisticolombardo.it/2010/03/tanti-auguri-di-buona-pasqua.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 19:36:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lombardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[Studio Dentistico Associato Lombardo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.studiodentisticolombardo.it/?p=1631</guid>
		<description><![CDATA[
Nel fare a tutti i più cari auguri segnaliamo che lo Studio Dentistico Associato Lombardo rimarrà chiuso da giovedì 1  a lunedì 5 Aprile.
Rimangono comunque attivi il Sito e la sua Area Contatti.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1632" title="pasqua" src="http://www.studiodentisticolombardo.it/wp-content/uploads/pasqua.gif" alt="pasqua" width="407" height="310" /></p>
<p>Nel fare a tutti i più cari auguri segnaliamo che lo Studio Dentistico Associato Lombardo rimarrà chiuso da giovedì 1  a lunedì 5 Aprile.</p>
<p>Rimangono comunque attivi il Sito e la sua Area Contatti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.studiodentisticolombardo.it/2010/03/tanti-auguri-di-buona-pasqua.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Stress e malattia parodontale: evidenziati i meccanismi causa-effetto.</title>
		<link>http://www.studiodentisticolombardo.it/2010/03/stress-e-malattia-parodontale-evidenziati-i-meccanismi-causa-effetto.html</link>
		<comments>http://www.studiodentisticolombardo.it/2010/03/stress-e-malattia-parodontale-evidenziati-i-meccanismi-causa-effetto.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 20:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lombardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[Parodontologia]]></category>
		<category><![CDATA[glucocorticoidi]]></category>
		<category><![CDATA[Malattia parodontale]]></category>
		<category><![CDATA[stress]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.studiodentisticolombardo.it/?p=1432</guid>
		<description><![CDATA[Molti studi scientifici hanno dimostrato che la depressione, l’ansia e lo stress sono ormai da considerarsi a tutti gli effetti come fattori di rischio per l’insorgere, lo sviluppo o la riacutizzazione della malattia parodontale.
Per capire quale sia il meccanismo alla base di questa correlazione  ci viene in aiuto un’interessante articolo apparso sul Journal of Periodontology [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1434" title="stres-291x300" src="http://www.studiodentisticolombardo.it/wp-content/uploads/stres-291x300-150x150.jpg" alt="stres-291x300" width="150" height="150" />Molti studi scientifici hanno dimostrato che la depressione, l’ansia e lo stress sono ormai da considerarsi a tutti gli effetti come fattori di rischio per l’insorgere, lo sviluppo o la riacutizzazione della malattia parodontale.<br />
Per capire quale sia il meccanismo alla base di questa correlazione  ci viene in aiuto un’interessante articolo apparso sul Journal of Periodontology che riporta i risultati di una revisione della letteratura relativa a tutte le pubblicazioni sull’argomento  a partire dal 1990.<br />
Tra tutti i lavori, quattordici erano quelli dedicati esclusivamente alla comprensione del rapporto diretto tra stati psicologici e abbassamento delle difese immunitarie con rilevanza a livello del cavo orale.</p>
<p>Lo stress è una fondamentale reazione dell’individuo che viene messa in gioco ogni giorno per far fronte a particolari situazioni, tuttavia quando questo “ momento psicologico “ si protrae nel tempo e diventa esagerato rispetto alla capacità di rielaborazione, nel soggetto interessato puo’ verificarsi un susseguirsi di risposte fisiologiche non positive.<br />
Da un’area del cervello chiamata ipotalamo iniziano ad essere rilasciati ormoni che a loro volta liberano corticotropina che stimola la corteccia surrenale a produrre glucocorticoidi.<br />
Questi ultimi sono i responsabili di una diminuzione dei linfociti, dei monociti e degli eosinofili circolanti con conseguente inibizione dell’accumulo di macrofagi, eosinofili e neutrofili nelle aree interessate dall’infiammazione dei tessuti parodontali.</p>
<p>Un altro aspetto importante da non trascurare è che gli stessi glucocorticoidi surrenalici inibiscono in modo significativo la produzione di immunoglobuline A che normalmente intervengono per combattere la colonizzazione dei distretti in questione da parte dei patogeni orali.<br />
Fondamentalmente si può quindi affermare che oltre agli aspetti psicologici in grado di abbassare il livello di attenzione verso l’igiene orale domiciliare quotidiana, le situazioni prolungate e severe di stress, ansia e depressione sono alla base di un diminuzione della risposta immunitaria che a livello orale si manifesta, soprattutto nei soggetti già colpiti da malattia parodontale, con una ripresa e nuovo vigore delle manifestazioni patologiche infiammatorie.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.studiodentisticolombardo.it/2010/03/stress-e-malattia-parodontale-evidenziati-i-meccanismi-causa-effetto.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Chi soffre di parodontite può essere a &#8220;rischio diabete&#8221;</title>
		<link>http://www.studiodentisticolombardo.it/2010/03/chi-soffre-di-parodontite-puo-essere-a-rischio-diabete.html</link>
		<comments>http://www.studiodentisticolombardo.it/2010/03/chi-soffre-di-parodontite-puo-essere-a-rischio-diabete.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 08:59:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lombardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[Parodontologia]]></category>
		<category><![CDATA[dentista]]></category>
		<category><![CDATA[Diabete]]></category>
		<category><![CDATA[gengivite]]></category>
		<category><![CDATA[New York University]]></category>
		<category><![CDATA[pardontite]]></category>
		<category><![CDATA[parodontologo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.studiodentisticolombardo.it/?p=1522</guid>
		<description><![CDATA[Da ricercatori della Facoltà di Odontoiatria della New York University è stato recentemente pubblicato sul Journal of Public Health Dentistry uno studio statistico riguardante il legame diretto tra par odontopatie e diabete.
Sulla base dei dati forniti da un’indagine eseguita nel 2004 su 3000 soggetti tra adulti e bambini mirante a verificarne lo stato di salute [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1523" title="diabete" src="http://www.studiodentisticolombardo.it/wp-content/uploads/diabete.jpg" alt="diabete" width="203" height="136" />Da ricercatori della Facoltà di Odontoiatria della New York University è stato recentemente pubblicato sul Journal of Public Health Dentistry uno studio statistico riguardante il legame diretto tra par odontopatie e diabete.</p>
<p>Sulla base dei dati forniti da un’indagine eseguita nel 2004 su 3000 soggetti tra adulti e bambini mirante a verificarne lo stato di salute generale in rapporto al tipo di nutrizione si è potuto estrapolare un dato allarmante : il 93% dei soggetti affetti da parodontite ( non trattata ) è da considerarsi a rischio elevato di diabete, mentre solo il 63% tra coloro che non sono parodontopatici.</p>
<p>Dalla stesa ricerca si è potuto apprendere che la presenza di malattia parodontale si accompagna spesso ad altri due fattori di rischio fondamentali per il diabete come un parente di primo grado  diabetico e l’ipertensione arteriosa.</p>
<p>La cosa interessante è che oltre la metà delle persone oggetto dello studio era stata nei dodici mesi precedenti visitata da un dentista o aveva ricevuto cure odontoiatriche. Questo la dice lunga su quanto sia importatnte il ruolo del dentista in generale e del parodontologo in particolare, suggerendo ai pazienti con questi fattori di rischio incrociati uno screening del diabete, nella prevenzione verso questa malattia e nel ridurre quindi il numero di casi non diagnosticati in tempo utile.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.studiodentisticolombardo.it/2010/03/chi-soffre-di-parodontite-puo-essere-a-rischio-diabete.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Quarto Superiore : approccio multidisciplinare</title>
		<link>http://www.studiodentisticolombardo.it/2010/02/il-quarto-superiore-approccio-multidisciplinare-2.html</link>
		<comments>http://www.studiodentisticolombardo.it/2010/02/il-quarto-superiore-approccio-multidisciplinare-2.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 20:57:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lombardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corsi]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Lombardo]]></category>
		<category><![CDATA[implantoprotesi]]></category>
		<category><![CDATA[Parodontologia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.studiodentisticolombardo.it/?p=1517</guid>
		<description><![CDATA[Il giorno 20 febbraio 2010, presso la Sala Riunioni  della Sede dell&#8217;  OMCeO di Venezia,  il Prof. Giorgio Lombardo ha tenuto una relazione su &#8221; Gli  aspetti parodontali ed implantoprotesici del Quarto Superiore &#8221; nell&#8217;ambito del Corso di Aggiornamento organizzato dall&#8217; Ordine dei  Medici e Odontoiatri sul tema : Il Quarto Superiore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il giorno 20 febbraio 2010, presso la Sala Riunioni  della Sede dell&#8217;  OMCeO di Venezia,  il Prof. Giorgio Lombardo ha tenuto una relazione su &#8221; <span style="color: #ff6600;"><strong>Gli  aspetti parodontali ed implantoprotesici del Quarto Superiore</strong></span> &#8221; nell&#8217;ambito del Corso di Aggiornamento organizzato dall&#8217; Ordine dei  Medici e Odontoiatri sul tema : Il Quarto Superiore &#8211; approccio  multidisciplinare .</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.studiodentisticolombardo.it/2010/02/il-quarto-superiore-approccio-multidisciplinare-2.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>In Implantologia qualità non sempre garantita</title>
		<link>http://www.studiodentisticolombardo.it/2010/02/in-implantologia-qualita-non-sempre-garantita.html</link>
		<comments>http://www.studiodentisticolombardo.it/2010/02/in-implantologia-qualita-non-sempre-garantita.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 10:17:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lombardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[Implantologia]]></category>
		<category><![CDATA[implantologia low-cost]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.studiodentisticolombardo.it/?p=1505</guid>
		<description><![CDATA[Nel mese di febbraio si è tenuto a Roma il Congresso Internazionale della Società Italiana di Implantologia Osteointegrata (SIO).
Grande attenzione è stata posta sulla scarsa regolamentazione relativa alla produzione e commercializzazione di un numero sempre maggiore di impianti per nulla o poco scientificamente certificati.
A fronte di un crescita esponenziale di richiesta da parte della popolazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel mese di febbraio si è tenuto a Roma il Congresso Internazionale della Società Italiana di Implantologia Osteointegrata (SIO).</p>
<p>Grande attenzione è stata posta sulla scarsa regolamentazione relativa alla produzione e commercializzazione di un numero sempre maggiore di impianti per nulla o poco scientificamente certificati.</p>
<p>A fronte di un crescita esponenziale di richiesta da parte della popolazione di questo tipo di terapia sostitutiva dei denti mancanti (su un campione di oltre 600 persone, il 68% dei cittadini richiede l’utilizzo degli impianti considerati più pratici, duraturi ed efficaci rispetto alle dentiere ) è cresciuto parallelamente tutto un mercato di contraffazione fatto di impianti copiati sullo stampo di quelli originali chiamati appunto “ cloni “ provenienti da paesi non disciplinati in materia come Brasile, Cina e Korea.</p>
<p>Sono più di trecen<img class="alignleft size-full wp-image-1506" title="imp1" src="http://www.studiodentisticolombardo.it/wp-content/uploads/imp1.jpg" alt="imp1" width="150" height="90" />to le tipologie di impianti reperibili in Italia ed è evidente, agli occhi dei professionisti seri, quanto piccola sia la percentuale di questi in possesso dei requisiti minimi necessari per poter essere, in piena scienza e coscienza, utilizzati sul paziente.<br />
Molto pochi infatti sono quelli “in possesso di una documentazione scientifica basata su studi condotti da istituzioni di ricerca indipendenti che ne attesti l’affidabilità nel lungo periodo” come afferma il presidente SIO.</p>
<p>In un momento congiunturale economico come questo che tutti conosciamo salta all’occhio come il fiorire di terapie implantologiche low cost trovi facile ingannevole attrazione sul paziente che, totalmente ignaro di “ cosa gli venga messo in bocca “, si affida a terapie, per così dire, poco scrupolose.<br />
Lo stesso Ministro della Salute Ferruccio Fazio inoltre ha affermato di voler valutare l&#8217;ipotesi di inserimento &#8220;nelle forme integrative di assistenza&#8221; degli interventi di implantologia, mentre per quanto riguarda la qualità, ha sottolineato l&#8217;importanza delle &#8220;raccomandazioni cliniche in ambito odontoiatrico&#8221; promosse dal ministero.</p>
<p>Per questo la SIO ha elaborato delle prime regole base per i pazienti:</p>
<p>•    affidarsi ad un professionista laureato ed iscritto all’albo che, possibilmente, abbia svolto corsi di                     specializzazione specifici nel campo dell’implantologia<br />
•    esigere dal dentista notizie sul tipo di impianto da inserire<br />
•    diffidare dei costi troppo bassi<br />
•    farsi rilasciare dal dentista un certificato sul tipo di sistema implantare utilizzati</p>
<p>Il Congresso si è concluso ponendo le basi del “ Progetto qualità del Ministero della Salute per l’Odontoiatria “  con l’obbiettivo di garantire la massima tutela ai pazienti.</p>
<p><a href="http://www.salutedomani.com/il_weblog_di_antonio/2010/02/implantologia-utenti-chiedono-sicurezza-e-qualita-congresso-a-roma-rischio.html" target="_self"></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.studiodentisticolombardo.it/2010/02/in-implantologia-qualita-non-sempre-garantita.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Università di Messina</title>
		<link>http://www.studiodentisticolombardo.it/2010/02/universita-di-messina.html</link>
		<comments>http://www.studiodentisticolombardo.it/2010/02/universita-di-messina.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 11:22:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lombardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corsi]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Lombardo]]></category>
		<category><![CDATA[Impianti Bicon]]></category>
		<category><![CDATA[Implantologia]]></category>
		<category><![CDATA[Parodontologia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.studiodentisticolombardo.it/?p=1494</guid>
		<description><![CDATA[Nell&#8217;ambito del Master di II Livello in Implantologia Orale e Riabilitazione Protesica indetto dall&#8217;Università degli Studi di Messina, il Prof. Giorgio Lombardo è stato invitato nei giorni 12 e 13 febbraio 2010 a tenere un corso sul tema : &#8220; L&#8217;utilizzo degli impianti Bicon nella riabilitazione del paziente parodontale &#8220;.
Segreteria Organizzativa :
Dipartimento di Odontostomatologia
Università di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1495" title="UNIME" src="http://www.studiodentisticolombardo.it/wp-content/uploads/UNIME.jpg" alt="UNIME" width="104" height="104" />Nell&#8217;ambito del Master di II Livello in Implantologia Orale e Riabilitazione Protesica indetto dall&#8217;Università degli Studi di Messina, il Prof. Giorgio Lombardo è stato invitato nei giorni 12 e 13 febbraio 2010 a tenere un corso sul tema : &#8220;<span style="color: #ff6600;"> L&#8217;utilizzo degli impianti Bicon nella riabilitazione del paziente parodontale</span> &#8220;.</p>
<p>Segreteria Organizzativa :<br />
Dipartimento di Odontostomatologia<br />
Università di Messina &#8211; A.O.U. &#8220;G. Martino&#8221;<br />
Via Consolare Valeria 98100 Messina<br />
Tel/Fax : 090.2216910</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.studiodentisticolombardo.it/2010/02/universita-di-messina.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Impiego degli impianti di dimensioni ridotte nei mascellari atrofici: considerazioni cliniche</title>
		<link>http://www.studiodentisticolombardo.it/2010/01/impiego-degli-impianti-di-dimensioni-ridotte-nei-mascellari-atrofici-considerazioni-cliniche-3.html</link>
		<comments>http://www.studiodentisticolombardo.it/2010/01/impiego-degli-impianti-di-dimensioni-ridotte-nei-mascellari-atrofici-considerazioni-cliniche-3.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 18:13:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lombardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corsi]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Lombardo]]></category>
		<category><![CDATA[impianti corti]]></category>
		<category><![CDATA[Implantologia]]></category>
		<category><![CDATA[mascellari atrofici]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.studiodentisticolombardo.it/?p=1479</guid>
		<description><![CDATA[Sabato 6 marzo 2010, a Monfalcone ( Gorizia ), il Prof. Giorgio Lombardo terrà un corso sull&#8217;utilizzo degli impianti corti.
La partecipazione è gratuita.
Scarica il programma del corso e la Scheda di iscrizione in formato Pdf
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #ff6600;">Sabato 6 marzo 2010</span>, a Monfalcone ( Gorizia ), il Prof. Giorgio Lombardo terrà un corso sull&#8217;utilizzo degli impianti corti.</p>
<p>La partecipazione è gratuita.</p>
<p><a href="http://www.studiodentisticolombardo.it/wp-content/uploads/corso_Monfalcone_060310v2.pdf">Scarica il programma del corso e la Scheda di iscrizione in formato Pdf</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.studiodentisticolombardo.it/2010/01/impiego-degli-impianti-di-dimensioni-ridotte-nei-mascellari-atrofici-considerazioni-cliniche-3.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
