Lunedì - Venerdì 09:00 - 19:00

Sabato e Domenica - chiuso

Verona

tel. 045 914185

Villafranca

tel. 045 7900497

Sbiancamento

Il Dott. Luca Lombardo, da sempre impegnato nello studio del miglioramento dell’estetica dentale, ha avuto modo di utilizzare negli anni, tutte le metodiche di sbiancamento dentale professionale, sia quelle che richiedono l’uso di mascherine su misura da indossare a domicilio, sia quelle che prevedono l’utilizzo di lampade di vario tipo.

Attualmente nello Studio Dentistico Associato Lombardo, le terapie sbiancanti vengono eseguite esclusivamente con l’utilizzo del Laser, poiché i risultati migliori si sono sempre raggiunti con questo strumento, molto richiesto e ben accolto dai nostri pazienti.

Il nostro Studio pratica lo sbiancamento denti laser sia a Verona che a Villafranca di Verona, nelle due sedi dove il nostro personale accoglie i pazienti studiando nei minimi dettagli ogni singolo caso.

 

Le Discromie

Il colore degli elementi dentari è una caratteristica congenita, presente fin dai primi anni di vita, questo significa che la dentatura può presentare una tinta più chiara o più scura, al cui interno vi è il croma che può essere più marcato o meno marcato.

Una dentatura, dopo più di vent’anni, cambia inevitabilmente e subisce una modificazione estetica, eccetto in rari casi quando tali modifiche estetiche accadono dopo i trent’anni di età.

Le variazioni del colore possono riguardare tutti i denti (discromie generalizzate) o solo uno o pochi denti (discromie isolate), e la cause possono dipendere sia da fattori intrinseci che da fattori estrinseci.

 

I Fattori Intrinseci

I fattori intrinseci che si verificano all’interno della struttura dentale,  possono essere ad insorgenza pre-eruttiva o post-eruttiva e sono i più complicati da trattare.

L’ insorgenza pre-eruttiva riguarda le pigmentazioni realizzatesi durante lo sviluppo e la mineralizzazione dei germi dentari, e considerando che lo spessore dello smalto, bianco e traslucido, coprendo la sottostante dentina, giallo-opaca, ha un’ importanza fondamentale sul risultato finale, di conseguenza qualsiasi alterazione di quest’ultimo è in grado di avere un influenza determinante.

Altri esempi di fattori intrinseci pre-eruttivi possono essere rappresentati dall’assunzione di farmaci come ad esempio le tetracicline, che conferisce una colorazione grigio-marrone diffusa o striata, e dall’assunzione di minerali come il fluoro, che presente in eccesso porta a colorazioni tendenti all’arancione.

Alcune malattie congenite come l’Amelogenesi imperfetta, (fortunatamente assai rara), possono complicare ulteriormente il quadro clinico.

 

Tra i fattori intrinseci post-eruttivi generalizzati vi sono le applicazioni topiche di farmaci come le ciclosporine, o altri in forma di pomata o gel, usati come terapia locale di patologie delle mucose (lichen, afosi ricorrente, ecc., ecc.).
Tra i fattori intrinseci post-eruttivi isolati vi sono i traumi, con successivo stravaso ematico all’interno dei tubuli dentinali e conseguente rilascio di cataboliti dell’emoglobina contenente ferro. Ma anche gli interventi odontoiatrici incongrui come le terapie endodontiche non corrette con residui pulpari non rimossi o guttaperca, o cementi endocanalari non efficacemente manipolati, possono causare i fattori intrinseci post-eruttivi isolati.

 

I Fattori Estrinseci

I fattori estrinseci, in genere molto più facili da rimuovere, sono quelli che contaminano il dente già erotto, tramite gli strati più superficiali dello smalto. Nella routine quotidiana, subito dopo lo spazzolamento dei denti, inizia a formarsi sulla superficie dello smalto un film glicoproteico denominato “pellicola acquisita”.

E’ su queste proteine che si legano i composti fenolici cromogeni, presenti in tutti i cibi o bevande di origine vegetale, come ad esempio i famosi tannini del vino.
Chiaramente l’effetto di tutto questo, sarà più o meno marcato in modo direttamente proporzionale alla loro assunzione, e inversamente proporzionale alla frequenza delle pratiche di igiene orale personale, unitamente a quella professionale che prevede l’utilizzo di ultrasuoni, bicarbonato sotto pressione, e micropolishing superficiale con apposite paste.

Altri alimenti responsabili di discolorazioni a carattere estrinseco, sono le carni cotte al sangue, per il solfuro ferroso precipitato presente, o i molti coloranti che si trovano nelle bevande dissetanti e in alcuni sciroppi caramellati.

Come è risaputo, anche il fumo di sigaretta, di pipa o di sigaro, il tabacco masticato con il colorante, i residui del catrame e i depositi di nicotina, rimangono i maggiori responsabili della colorazione gialla e grigia della dentatura.

 

Le terapie di sbiancamento dentale

Le terapie di sbiancamento (comunemente conosciute come sbiancamento dei denti) possono essere di due tipi: domiciliare, che si può mettere in pratica in differenti modi, e professionale, che vede l’intervento di uno specialista.

 

Sbiancamento denti domestico

Se si vuole intervenire personalmente sullo sbiancamento dei denti, si può ricorrere ai comuni dentifrici sbiancanti, spesso caratterizzati da componenti naturali, come i sali di fluoro combinati con i licheni all’argilla bianca, l’aloe vera ai sali minerali attivi, il comune bicarbonato, e anche il tetrapotassio e il sodio sorbitolo.

I dentifrici sbiancanti possono risultare efficaci, solo se vengono usati per rafforzare un trattamento professionale, ma non possono in nessun modo sostituire quest’ultimo.

Mentre le gomme da masticare o chewing gum, contenenti xilitolo o sorbitolo, in assenza dello spazzolino possono avere un effetto pulente per prevenire la carie, ma non hanno nessun effetto sbiancante sul colore dei denti.
Gran poca efficacia può essere attribuita anche alle strisce sbiancanti reperibili in farmacia o nella grande distribuzione.

 

Quello che differenzia il trattamento domiciliare da quello professionale, oltre alle metodiche di attivazione e potenziamento dell’effetto sbiancante effettuate dallo specialista, è anche la percentuale del principio attivo presente nel prodotto sbiancante. In quelli venduti nelle farmacie e nei supermercati, secondo la Direttiva Europea per prodotti cosmetici, non deve superare lo 0,1%. Durante gli interventi specialistici effettuati in uno studio dentistico  invece, la percentuale del principio attivo utilizzato, è sempre molto elevata.

L’eccesso o l’uso cronico di sbiancanti a dosi di perossido incontrollate, può provocare ipersensibilità, danneggiare lo smalto, indurre carie, gengiviti, e nei soggetti predisposti sviluppare fenomeni di sensibilizzazione.

Un valido e sicuro sbiancamento dentale domiciliare che completa quello professionale, è quello che prevede, il confezionamento di apposite “mascherine” eseguite su misura, dopo aver preso le impronte delle arcate dentali, nel laboratorio odontotecnico.

Le mascherine, dopo essere state controllate e ottimizzate dal dentista, sono in grado di permettere a chiunque, una volta applicate nel cavo orale, di ottenere il corretto posizionamento del gel sbiancante solo sulle superfici vestibolari, ovvero quelle estetiche, salvaguardando così, i delicati tessuti gengivali.

Di conseguenza alla precisione che caratterizza questo presidio su misura, possono essere consegnati al paziente dei prodotti specifici altamente professionali, aventi concentrazioni di principio attivo intorno al 20%, che saranno poi applicati per 30 o 45 minuti al giorno, in un periodo temporale di due settimane.

 

Sbiancamento denti professionale: Led e Laser

Lo sbiancamento denti professionale viene eseguito esclusivamente in uno studio dentistico e si avvale sempre di gel contenenti perossidi. In genere, una seduta può durare da un’ora ad un’ora e mezza, in relazione ai metodi utilizzati.

Si può effettuare uno sbiancamento denti led ed uno sbiancamento denti con laser.

La seduta inizia con il posizionamento della diga a completa protezione delle mucose, che per questo tipo di trattamento consiste nell’applicazione, tramite siringa monodose, di uno spesso film di resina semisolida lungo la festonatura gengivale di tutti gli elementi ed al suo immediato indurimento tramite luce alogena.

Successivamente si procede all’applicazione del gel sbiancante (con una percentuale di principio attivo che può raggiungere il 35%) sulla superficie di tutti gli elementi interessati.

Le attrezzature utilizzate dal professionista durante la seduta possono essere:

  • le Lampade a luce fredda a led blu, dove due diodi emettono onde elettromagnetiche aventi una potenza di circa 600 mW/cm2 e una lunghezza d’onda di circa 480 nanometri,
  • le Lampade a luce fredda a led verdi, dove due diodi emettono onde elettromagnetiche aventi una potenza di circa 1.000 mW/cm2 e una lunghezza d’onda di circa 530 nanometri,
  • il Laser, una luce monocromatica (uguale lunghezza d’onda e frequenza), collimata (onde elettromagnetiche parallele) e coerente (onde tutte con una medesima fase).

L’efficacia delle due metodiche di sbiancamento denti con led, a parità di concentrazioni, è del tutto sovrapponibile ed è comprovata ormai da numerosi test sia di laboratorio che clinici. Le differenze che intercorrono tra le due metodiche riguardano principalmente la minore durata della seduta con lampade a luce fredda a led verdi, rispetto a quella con lampade a luce fredda a led blu.

 

Sbiancamento denti con il laser

Per quanto riguarda invece lo sbiancamento denti con il laser, questo strumento agisce esattamente nel punto in cui si desidera, erogando la quantità di energia necessaria per effettuare il lavoro che ci si è preposti.

Il laser, a differenza delle altre metodiche, riesce a penetrare più in profondità nei tessuti duri del dente portando il perossido a combattere con maggiore efficacia le discromie presenti.

Sia che si tratti di discromie a partenza estrinseca,  sia che si tratti di quelle a partenza intrinseca, o di quelle dipendenti semplicemente dall’invecchiamento del dente, dove la diminuzione fisiologica dello spessore dello smalto causa l’aumento della valenza cromatica della dentina sottostante, il laser con le sue peculiarità riesce a risolvere efficacemente il problema presente.

In un’unica seduta di circa un’ora e mezza, vengono effettuate tre applicazioni di gel, della durata di circa trenta secondi ciascuna, ripetute su ogni superficie esterna dei denti, ogni volta usando un gel nuovo che contiene dunque un nuovo principio attivo.
Si tratta di un’operazione che non aggredisce lo smalto, non provoca dolore né effetti collaterali, garantendo risultati duraturi e soddisfacenti. Se vi fosse una particolare esigenza estetica, le applicazioni di gel, possono essere ripetuti a distanza di due settimane.

I risultati relativi al miglioramento cromatico ottenuto, si possono visionare tramite una rilevazione spettrofotometrica del colore precedente la seduta di sbiancamento, unitamente alle fotografie iniziali e finali.

Nel costo del trattamento laser, non sono incluse le spese relative alla seduta dedicata alla rilevazione delle impronte e quelle per il confezionamento della mascherina su misura da parte del laboratorio.

Servizi di sbiancamento denti Studio Lombardo Verona

Metodi professionali per lo sbiancamento dei denti - Verona

Sbiancamento denti con LED - Verona

SBIANC

Sbiancamento denti con LAser - VeronaImmagine post trattamento di sbiancamento denti

Questo Servizio è disponibile, oltre che presso lo studio di Verona, anche nello Studio Dentistico Lombardo di Villafranca.
Contattaci subito per avere maggiori informazioni

I nostri casi clinici

Riportiamo di seguito alcuni casi di SBIANCAMENTO da noi eseguiti su nostri pazienti. Clicca sopra le anteprime per approfondire.
Attenzione: per l’esplicità e l’immediatezza di alcune immagini, si sconsiglia la visione di questi contenuti a persone facilmente impressionabili.

Lascia un commento