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Spettrofotometro

Il COLORE è fattore fondamentale nella ricerca dell’estetica.
Quante volte abbiamo notato in amici e conoscenti sorrisi poco naturali e a volte addirittura imbarazzanti, con anatomie e morfologie dentali carenti, con riabilitazioni protesiche, anche e soprattutto del dente singolo, dal colore troppo chiaro o troppo scuro, privo delle naturali trasparenze e traslucenze : in poche parole una bocca dall’aspetto disarmonico comunemente detto ”finto”!

Una volta era il dentista che “decideva” il colore giusto tramite l’utilizzo di scale colori, fornite dalle aziende che producono ceramica dentale, e che poi lo comunicava al tecnico magari telefonicamente.
Un buon passo avanti lo si fece quando si comprese la necessità che fosse almeno lo stesso odontotecnico, esecutore materiale poi del manufatto, a fare tutte le rilevazioni del caso direttamente sul paziente.
Un altro miglioramento giunse con la trasmissione via internet delle fotografie del sorriso oggetto delle cure direttame3nte al laboratorio così che l’operatore possa sempre avere a monitor la copia originale.

Tuttavia la determinazione del colore e la trasmissione delle informazioni relative hanno sempre costituito un problema fondamentale e di non sempre facile risoluzione per il clinico e l’odontotecnico.
Il rilevamento del colore, mediante scale del commercio, mette in evidenza specialmente due difficoltà :

  • l’impossibilità di potere oggettivamente fare le distinzioni e le valutazioni relative alle tre dimensioni fondamentali del sistema colorimetrico quali valore, tinta e croma
  • l’estrema labilità e imprecisione della trasmissione e delle interpretazioni delle informazioni rilevate fra clinico e odontotecnico.

Anche l’ utilizzo2 della fotografia digitale non può considerarsi risolutivo in quanto il risultato è sempre dipendente da troppi fattori,  come l’esposizione alla luce, lo stesso tipo di luce naturale o artificiale presente nell’ambiente, le dominanti cromatiche, l’utilizzo del flash o meno, lo scatto in automatico o in manuale e molto altro ancora …

Per superare definitivamente queste problematiche e fornire nella pratica quotidiana uno standard qualitativo sempre elevato il Dott. Luca Lombardo nel 2003 volle fornire lo
Studio Dentistico Associato Lombardo di una innovativa tecnologia per la rilevazione del colore in modo personalizzato e computerizzato, capace, sia nella fase del rilevamento delle informazioni come in quella della realizzazione del manufatto protesico, di essere risolutiva nella valutazione analitica di tutte le variabili legate all’aspetto cosmetico del colore.

5Questo strumento denominato SPETTROFOTOMETRO, superando l’ostacolo dei dati soggettivi e non ripetibili né trasferibili e utilizzando i dati oggettivi e sempre ripetibili propri della spettrofotometria, permette la perfetta riproduzione del dente del paziente.
Esso infatti è in grado di fornire all’odontotecnico , una mappatura colorimetrica personalizzata che, sommata sempre e comunque all’esperienza, assicura come risultato finale un colore pressoché perfetto.

Nel caso specifico il nostro responsabile odontotecnico Sig. Corrado Rossi ha immediatamente abbracciato questa metodica dotando il suo Laboratorio di una unità spettrofotometrica identica, in grado quindi di interagire con i dati provenienti dal nostro Studio.
La sua passione per il proprio lavoro e i risultati che via via diventavano sempre più soddisfacenti lo hanno poi portato a diventare relatore a corsi e work-shop per questa tecnologia in Italia e all’Estero, mostrando i propri casi eseguiti , e finalizzati per i nostri pazienti tramite l’utilizzo della spettrofotometria dentale oltre che attraverso l’utilizzo di altre tecnologie avanzate come lo scanner dentale