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Carie e gengiviti nei bimbi asmatici

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Carie e gengiviti nei bimbi asmatici

Presso l’Università di Linkoping in Svezia è stata eseguita un’ interessante ricerca sul rapporto tra malattia asmatica in età prescolare e livello di cario recettività.

L’ infiammazione cronica delle vie aeree e la loro conseguente ostruzione, ricorrente e reversibile, tipica dell’asma possono essere alla base di un aumento di patologie cariose nei bambini dai tre ai sei anni ?

Lo studio è stato condotto su 70 bambini di cui il 50% sani come campione di riferimento e ha comportato ripetute visite specialistiche dove, oltre al controllo delle carie anche a mezzo radiografie e di eventuali gengiviti, venivano eseguite analisi su prelievi salivari al fine di valutare la presenza e l’importanza delle colonie di streptococco mutans e di lactobacilli.

Come si aspettavano i ricercatori i risultati hanno evidenziato un marcata differenza tra i due gruppi.

Durante i tre anni di osservazione le carie oltre ad essere significativamente superiori in numero tra i bambini asmatici hanno anche visto una differenza nell’aumento in percentuale con un passaggio da 29% a 61% rispetto ad una differenza solo da 16% a 36% nei bambini sani.

Anche nella localizzazione delle carie sono state riscontrate differenze sostanziali e per quanto riguarda le carie interprossimali, quelle cioè che insorgono tra un dente e l’altro, si è potuto diagnosticarle solo nei bimbi del gruppo in asma.
Lo stesso dicasi per i siti gengivali in stato infiammatorio che hanno visto andamenti percentuali differenti sia come numero che come incremento nei tre anni di osservazione.

Un dato da non sottovalutare è quello che riguarda i fattori ambientali, come il tipo di alimentazione, la somministrazione di fluoro o il livello di attenzione all’igiene orale dei figli da parte dei genitori, essendo questi del tutto sovrapponibili nei due gruppi.
La percentuale di cicli di respirazione orale rispetto a quella nasale è ovviamente risultata notevolmente maggiore tra i bambini con ostruzione ricorrente delle vie aeree.

Dalle ripetute analisi della saliva non sono risultate differenze significative nella cariche batteriche presenti : una leggera predominanza di lactobacilli negli asmatici e di streptococchi mutans nei soggetti sani.

Sembra quindi evidente che l’asma favorisca sia l’insorgenza della carie nei bambini con questa patologia bronchiale sin dall’età di tre anni sia un aumento percentuale del numero di denti interessati fino ai sei anni di vita.

Quale sia il meccanismo predisponente non è del tutto chiaro, ma sembra verosimile poter attribuire buona parte della responsabilità alla respirazione di tipo orale.

Da non sottovalutare inoltre la differenza in percentuale della salivazione orale, inferiore del 26% nei bambini asmatici, e di quella parotidea, inferiore addirittura del 36%, dovute essenzialmente all’assunzione di farmaci di prima scelta nella terapia dell’asma come gli agonisti del recettori beta2-adrenergici.

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