Lunedì - Venerdì 09:00 - 19:00

Sabato e Domenica - chiuso

Verona

tel. 045 914185

Villafranca

tel. 045 7900497

Corretto uso dello spazzolino durante le quotidiane manovre di igiene orale

Studio dentistico associato Lombardo  >  Novità   >  Corretto uso dello spazzolino durante le quotidiane manovre di igiene orale

Corretto uso dello spazzolino durante le quotidiane manovre di igiene orale

SPAZZOLINOChi sostiene che usare lo spazzolino ed il filo interdentale per curare l’igiene orale è una regola semplice e scontata evidentemente non ha mai pulito i denti nel modo corretto e soprattutto non ha idea di come questi strumenti si debbano usare.
Quello che conta non sono né la marca del dentifricio, del filo o dello spazzolino e nemmeno quante volte al giorno si usino ma principalmente l’igiene orale dipende dal modo con cui si utilizzano e quanto tempo e accuratezza si dedicano a questo tipo di pulizia.
Molti non sanno che le patologie dentali non sono soltanto quelle legate a fenomeni di origine cariosa o parodontale e non collegano alla perdita di elementi dentari conseguenze molto fastidiose come problematiche algico disfunzionali all’articolazione temporo-mandibolare con conseguenti dolori accompagnati da vertigini oppure mal di schiena, mal di testa, emicranie e molti altri disturbi che affliggono gran parte della popolazione.
Conservare sana la dentatura, quindi, non è solo una questione estetica legata solo alla bocca, ma una pratica che ci permette di stare meglio ed avere una migliore qualità della vita. Le regole da osservare sono semplici e richiedono un minimo sforzo e perseveranza sin dalla prima infanzia.

COME USARE LO SPAZZOLINO IN MANIERA CORRETTA
La prima regola per l’igiene orale è la continuità e la costanza nel detergere i denti e tutta la bocca almeno una volta dopo ogni pasto principale anche se l’ottimale sarebbe dopo aver ingerito qualcosa specie se contenente sostanze zuccherine.
Avere un bel sorriso non è importante solo esteticamente ma anche per la salute del cavo orale.
Ricordate che la dentatura è una delle cose che saltano subito all’occhio e può, in molti casi, essere determinante per fare una buona impressione in campo sociale e lavorativo.
I motivi per cui i denti si perdono con l’età, sono sempre gli stessi: la presenza di batteri che portano alla carie, alla placca e, di conseguenza, alla caduta del dente. Se avete subito interventi di ricostruzione o di impianti, la manutenzione sarà l’arma vincente per la loro durata nel tempo.
Per una questione di praticità, dobbiamo avere in mente una sorta di schema della bocca in modo da pulirla tutta e nel modo esatto. Mettiamo sullo spazzolino la giusta quantità di dentifricio.
Metterne troppo significherebbe creare una schiuma esagerata che riempirebbe la bocca e impedirebbe di pulirla bene. Partiamo dalla parte esterna dei denti, esattamente dall’arcata superiore a sinistra.
Lo spazzolino deve essere piazzato in modo perpendicolare ai denti leggermente inclinato verso l’alto di circa 45° in modo che le setole possono avere accesso al solco gengivale e allo spazio interdentale.
Molta gente a questo punto commette un errore: sposta lo spazzolino da destra a sinistra.
In realtà bisogna procedere dall’alto verso il basso, dente per dente, partendo proprio dalla gengiva.
Facendo questo, si deve imprimere un moto rotatorio allo spazzolino esercitando una leggera pressione per rimuovere i residui di cibo, anche i più ostinati.
Bisogna usare questo procedimento per tutta la semi arcata superiore, ripetendo la procedura diverse volte.
Adesso bisogna pulire anche la parte esterna dei denti e questa operazione è un tantino più complessa perché accedere al retro dei denti è più difficile.
Dedicate la stessa cura e lo stesso tempo per pulire l’interno ma ad un certo punto compiere la manovra rotatoria risulterà più complicato per cui sarete costretti ad usare lo spazzolino di punta.
Va sempre esercitata una discreta forza per rimuovere quanta più placca è possibile e anche produrre una specie di vibrazione è ugualmente efficace: lo scopo è liberare i denti dall’insidia della placca.
Ora è il turno della parte masticante dei denti ed è qui che possiamo applicare il movimento tradizionale, da destra a sinistra sfregando energicamente avanti e indietro.
Una volta completato il primo quadrante della vostra arcata dentaria, passate al secondo utilizzando lo stesso sistema. Ora scendete nell’arcata inferiore.
Questa volta lo spazzolino va dal basso verso l’alto perché si deve sempre partire dalla gengiva. Non dimenticate nessun dente altrimenti la placca insidierà anche quelli già puliti e inoltre, ripetete l’operazione più volte.
Agire con fretta e trascuratezza non ha senso: la velocità serve solo a profumare l’alito non certo a pulire a fondo la vostra dentatura. Pulire la parte interna qui è un tantino più arduo perché la lingua costituisce un ostacolo in quanto istintivamente cercherà di respingere lo spazzolino. Bisogna, dunque, usare lo spazzolino di punta.
Ora che i denti sono stati puliti tutti nel modo corretto, passiamo allo spazzolare la lingua che normalmente viene negletta.
Tirate fuori la lingua al massimo e iniziate a spazzolarla con lo spazzolino dalla base alla punta diverse volte.
Cercate di andare più indietro possibile. Adesso la bocca è davvero pulita.
La regola fondamentale è avere uno spazzolino efficiente con le setole dritte non piegate verso l’esterno. Devono presentarsi incrociate, morbide e standard.
Lo spazzolino va cambiato ogni due o tre mesi. Inoltre è bene lavare i denti dopo ogni pasto ma lasciando passare almeno una mezz’ora perché, specialmente in presenza di amidi, il ph viene alterato.
L’immissione nella bocca del dentifricio, provoca una reazione che porta all’erosione, ovvero alla perdita di smalto che nel tempo, danneggerà il dente.
La pulizia deve durare circa due minuti, meglio se tre.
E’ molto importante anche saper scegliere lo spazzolino giusto per una perfetta igiene.
Lo spazzolino tradizionale deve avere un’impugnatura ergonomica in modo che possa essere correttamente usato. Il materiale deve essere in gomma e la testina piccola in modo che le superfici più ristrette e remote possano essere pulite agevolmente.
Le setole devono essere sintetiche e con le punte arrotondate mentre la morbidezza deve essere valutata a seconda che vi sia o meno presenza di stati infiammatori o guarigioni postchirurgiche.
A volte si presentano incrociate per rimuovere ancora più placca.
E’ consigliabile che ogni spazzolino sia di diverso colore in modo che non si corra il rischio di scambiarlo tra i membri della famiglia o della comunità.

Lascia un commento