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Full mouth ultrasonic debridement e full mouth scaling and root planning debridement nell’approccio iniziale alle parodontiti croniche

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Full mouth ultrasonic debridement e full mouth scaling and root planning debridement nell’approccio iniziale alle parodontiti croniche

LOMBARDO G,NICOLIS L, CERVATO M, BALDISSERI E, CORROCHER G.
14° Congresso Nazionale del “Collegio dei Docenti di Odontoiatria”- Roma, 18-21 Aprile 2007.

images2Introduzione: scopo di questo lavoro è di valutare quale sia la tecnica più efficace nell’ambito di un approccio Full Mouth alla terapia iniziale della parodontite cronica fra la tecnica dello scaling root planing manuale con curette e la tecnica della strumentazione sottogengivale con ultrasuoni, in un’unica seduta di un’ora. Materiali e metodi: allo studio hanno partecipato 39 pazienti selezionati sulla base di un quadro clinico di parodontite cronica generalizzata per un totale di 357 difetti con i seguenti criteri di inclusione: almeno 6 siti con sondaggio parodontale ≥ 5 mm, esclusi denti del giudizio o molari con forche di terzo grado; non essere stati sottoposti ad altre terapie parodontali da almeno 1 anno; non avere assunto antibiotici nei tre mesi precedenti l’inizio della ricerca; non presentare patologie sistemiche; non essere forti fumatori (> 20 sig./die). I pazienti sono stati suddivisi in 2 gruppi: il Gruppo A è stato sottoposto ad un’unica seduta di full mouth ultrasonic debridment (FM-USD) mediante strumento meccanico ultrasonico piezoelettrico(EMS); il gruppo B è  stato trattato con un’unica seduta di strumentazione sottogengivale manuale (FM-SRP).di tutta la bocca mediante curette (Gracey) I parametri clinici valutati al tempo 0, a distanza di 1 mese, dopo 3mesi e dopo 6 mesi sono stati: la profondità di sondaggio (PPD), la posizione del margine gengivale (GM), il livello di attacco clinico (CAL), il full mouth visibile plaque index (FM-VPlI) e il full mouth bleeding on probing (FM-BoP). Risultati: a distanza di 6 mesi i dati clinici riscontrati nel Gruppo A si sono rivelati comparabili al Gruppo B; tuttavia il FM-BoP ha dato risultati migliori per il Gruppo A mentre il FM-VPlI ha dato risultati migliori nel Gruppo B. Conclusioni: la FM-USD può essere considerata un valido approccio alla terapia iniziale della parodontite cronica qualora il tempo a disposizione per la strumentazione sia limitato.

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