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Gengive ritirate

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Recessioni gengivali

Le gengive ritirate sono una condizione patologica conosciuta come recessione gengivale i cui sintomi sono diversi così come le cause che possono condurre a questo problema. Le gengive affette da questo disturbo possono apparire gonfie, irritate e sanguinanti come anche in salute. Qual è la cura e quali sono i rimedi per guarire? Si parla di “gengive ritirate”, perché è evidente uno spostamento di queste dalla loro sede originaria verso la radice del dente.

Nel caso di gengive ritirate è dunque evidente un problema di tipo estetico, che può provocare anche stress psicologico in chi ne soffre: il sorriso e il viso viene infatti compromesso da questo disturbo. Anche se tutti i denti possono essere colpiti da recessione gengivale, ad essere maggiormente colpiti sono i premolari e i canini. La sintomatologia della recessione gengivale non si manifesta in modo improvviso, ma si tratta del risultato di alcuni atteggiamenti scorretti e/o disturbi cronici che, poco per volta, spingono le gengive verso la radice del dente. Il principale motivo di recessione gengivale è rappresentato dalla scorretta igiene orale e da uno spazzolamento inadeguato dei denti. Un altra causa risiede nel tipo di masticazione gravata da un occlusione traumatica.

Le gengive ritirate sono un fenomeno abbastanza comune negli adulti di età superiore ai 40 anni, ma alcune persone possono manifestare la sintomatologia già durante l’adolescenza: ad esempio, le gengive ritirate possono manifestarsi dopo l’uso dell’apparecchio. Bisogna sottolineare come la recessione gengivale non sia un evento acuto e imprevedibile. Il processo che porta le gengive a ritirarsi è lento e necessita di molto tempo per svilupparsi e mostrare i propri effetti.

La parola d’ordine quindi è solo una: prevenzione! Prendersi cura della propria igiene orale, sia a casa sia tramite sedute di igiene professionale, evitare abitudini viziate, controllare alcune patologie sistemiche è la chiave per mantenere forti e sane le tue gengive ed evitare problemi più gravi in futuro.

Anche se le gengive sono già ritirate, l’igiene orale riveste comunque un ruolo fondamentale. Se infatti la recessione è di piccole dimensioni, basterà attuare le corrette pratiche igieniche domiciliari e professionali per riportare la situazione alla normalità.

Se però la recessione è molto ingente, potrebbe rendersi necessario un intervento di chirurgia parodontale chiamato “ricopertura radicolare”. È possibile infatti effettuare un’operazione che permette di posizionare un innesto di gengiva con lo scopo di ricoprire le radici esposte ed irrobustire il tessuto gengivale.

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