Lunedì - Venerdì 09:00 - 19:00

Sabato e Domenica - chiuso

Verona

tel. 045 914185

Villafranca

tel. 045 7900497

Implantologia avanzata semplificata

Studio dentistico associato Lombardo  >  Novità   >  Implantologia avanzata semplificata

Implantologia avanzata semplificata

Quando i denti vengono estratti per gravi infezioni intorno all’apice delle radici oppure quando sono stati rimossi da molto tempo, l’osso di sostegno alveolare va incontro a rimaneggiamenti fisiologici e a grave riassorbimento.
Si creano così le premesse per una situazione decisamente sfavorevole all’implantologia: l’ ATROFIA OSSEA DEI MASCELLARI.
Sia nell’arcata superiore che in quella inferiore l’iter chirurgico normalmente proposto prevede innanzitutto un complesso e costoso intervento maxillo di ricostruzione ossea e solo dopo alcuni mesi la vera e propria implantologia. Bisognerà attendere altri cinque mesi per vedere apparire finalmente i nuovi denti su impianti.
Attenzione però: ogni atto chirurgico, soprattutto tra quelli che vanno contro la fisiologia del corpo umano ( ricostruzione ossea laddove l’osso è andato ” naturalmente ” perduto ) comporta una probabilità di insuccesso a lungo termine che alcuni studi scientifici quantificano intorno al 20%.
Il RIASSORBIMENTO della nuova quota ossea dopo alcuni mesi dal posizionamento degli impianti e degli elementi protesici comporta un irrevocabile verdetto: la perdita di tutto il progetto e il ritorno all’edentulia.
Questo non significa che questo protocollo non vada più proposto, ma solo che deve essere eseguito da mani veramente esperte e riservato esclusivamente a quei casi dove, oltre all’osso alveolare ( quello che conteneva le radici dentarie ), sono andati completamente perduti anche gli ultimi millimetri di osso basale ( quello scheletrico a sostegno delle stutture primarie come il seno mascellare superiormente o il nervo mandibolare inferiormente ).
La buona notizia è che dove queste condizioni di estrema necessità non siano vincolanti, anche quando all’esame tomografico ( TAC ) non sembrano essere presenti spessori e altezze ossee sufficienti, ci viene in soccorso una nuova tecnica chirurgica che sfrutta l’inserimento di IMPIANTI CORTI unitamente o meno a contestuale locale ricostruzione ossea con materiale osteoinduttivo.
Il successo di questa metodica si fonda sul fatto che l’osso che viene sfruttato per l’inserimento degli impianti è proprio l’ OSSO BASALE ( quello che non si è riassorbito ) e non quello ricostruito ” controcorrente ” in sostituzione di quello alveolare andato perduto.
Il Prof. Giorgio Lombardo è stato tra i primissimi a studiare e a fare ricerca intorno a questa tecnica implantologica e oggi sono ormai numerosissimi i casi implanto protesici ” difficili” risolti presso lo Studio Dentistico Associato Lombardo senza più ricorrere a complicate, lunghe e costose ricostruzioni osee.

Lascia un commento