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Comparazione costo/efficacia a lungo termine tra impianto singolo e ponte tradizionale nella sostituzione del dente perso.

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Comparazione costo/efficacia a lungo termine tra impianto singolo e ponte tradizionale nella sostituzione del dente perso.

immagSpesso di fronte alla necessità di sostituire il singolo dente, sia quello mancante da tempo che quello destinato ad essere estratto perché non più recuperabile, ci viene chiesto quale sia la soluzione più giusta e corretta per la sua sostituzione: l’implantologia o la protesi tradizionale ?
Per eseguire il ponte tradizionale cosiddetto ” a tre elementi “, in cui quello centrale o pontic è il dente finto in sostituzione di quello mancante mentre gli altri due ad esso connessi sono in realtà due corone che vanno a cementarsi sugli elementi vicini, si deve procedere alla preparazione o ” limatura ” appunto di due denti che non necessariamente ne hanno bisogno, ma che anzi spesso sono assolutamente sani.
Al contrario per sostituire il dente perso con un singolo impianto non vengono minimamente ” toccati ” altri denti, ma semplicemente viene inserita nell’osso una fixture in titanio che sopporta in toto il dente artificiale.

Fermo restando quind il concetto che da un punto di vista squisitamente clinico è ovvio quanto sia più vantaggioso seguire in questi casi l’iter implantologico, per quanto riguarda le considerazioni invece di tipo economico ci viene in aiuto un interessante studio a lungo termine eseguito da un gruppo di ricercatori francesi e pubblicato recentemente sulla rivista internazionale Clinical Oral Implant Research.

” Cost-effectiveness modeling of dental implant vs bridge ” è il titolo della pubblicazione che riferisce i risultati a venti anni, quindi decisamente a lungo termine, sulla convenienza economica per il paziente relativamente a queste due scelte terapeutiche.

Senza considerare i costi delle precedenti eventuali terapie ricostruttive a volte necessarie per i denti contigui pilastri del ponte nè quelli per eventuali terapie osteocorrettive preimplantari, si sono presi quindi in considerazone solo situazioni paritetiche ideali dove per la protesi tradizionale si avevano a disposizione in partenza denti contigui perfettamente sani e per l’implantologia dentale invece osso abbondante in altezza e spessore.
L’analisi, prendendo in considerazione tutte le variabili operative e riabilitative, ha evidenziato che, a fronte di costi iniziali che per l’esecuzione del ponte tradizionale possono raggiungere i 3000 Euro mentre per l’impianto singolo con moncone e corona definitiva i 3500 Euro, quello che è interessante sottolineare sono i differenti  ” costi di gestione/manutenzione ” tra le due metodiche terapeuche.

Mentre per la protesi tradizionale la media costi per paziente dopo venti anni è di 4385±2629 Euro (minimo:1850 Euro; massimo: 17267 Euro) con il 69% di successo, la stessa media per la protesi su impianto risulta invece essere di 3517±1338 Euro (minimo:1990 Euro; massimo: 10221 Euro) con 92% di successo.

Lo studio si conclude affermando che la relazione tra la media dei costi e l’efficacia delle due metodologie riabilitative depone a favore per una scelta implantologica anche da un punto di vista puramente economico.

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