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L’ossigenoterapia iperbarica come trattamento non chirurgico delle parodontiti aggressive

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L’ossigenoterapia iperbarica come trattamento non chirurgico delle parodontiti aggressive

LOMBARDO G,GALASSINI S., NICOLIS L., SIGNORETTO C.
13° Congresso Nazionale del “Collegio dei Docenti di Odontoiatria”– Roma, 5-8 Aprile 2006

Introduzione:  l445a parodontite è una patologia infettivo-infiammatoria multifattoriale che porta ad una progressiva distruzione di legamento parodontale, osso alveolare e cemento radicolare.
I fattori causali responsabili dell’insorgenza di tale patologia, insieme alla contemporanea presenza
di una predisposizione genetica individuale, sono rappresentati dai batteri anaerobi presenti nella placca dentale, quali Actinobacillus actinomycetemcomitans, Porphyromonas gingivalis, Prevotella intermedia, Treponema denticola e Fusobacterium nucleatum. L’eliminazione o almeno la riduzione della presenza di tali batteri rappresenta secondo molti un presupposto cardine al mantenimento di una stabile condizione di salute parodontale. Scopo di questo lavoro è quello di valutare da un punto di vista clinico e microbiologico quale sia l’efficacia dell’Ossigenoterapia iperbarica da sola o in associazione allo SRP nel trattamento non chirurgico delle parodontiti aggressive. Materiali e metodi:  allo studio hanno partecipato 17 pazienti (12 maschi, 5 femmine), di età compresa fra i 30 e i 45 anni, selezionati sulla base della presenza di un quadro clinico di parodontite aggressiva generalizzata e di almeno due tasche parodontali controlaterali con sondaggio superiore o uguale a 6mm. Il protocollo di ricerca prevedeva che per ciascun paziente venissero raccolti i principali parametri clinici di partenza (t0), che venissero effettuati i prelievi per l’indagine microbiologica a livello di due siti controlaterali comparabili tra loro e che venissero sottoposti ad una seduta di SRP secondo un disegno “split mouth”. Successivamente i pazienti sono stati divisi in due gruppi: un gruppo test (Gruppo HBO2), che è stato sottoposto ad un ciclo di 10 sedute in HBO2, e un gruppo controllo (Gruppo no-HBO2), che non è sottoposto a tale trattamento. La raccolta dei parametri clinici ed i prelievi dei campioni batteriologici sono stati in seguito ripetuti anche a 2 settimane (twk2), che per i pazienti del Gruppo HBO2 coincideva con il termine del ciclo di sedute in camera iperbarica, a 1 mese (tmth1) e a 3 mesi (tmth3) da t0. Risultati: nell’ambito della nostra esperienza, in base alle variazioni di GI e tenendo presente che le condizioni di igiene orale erano sovrapponibili per tutti e quattro i gruppi, risulta che HBO2 è in grado, sia in associazione allo SRP (Gruppo G1) sia da sola (Gruppo G2), di ridurre drasticamente il quadro infiammatorio a livello di una lesione parodontale. Anche l’analisi dell’andamento delle modificazioni dei parametri clinici della profondità di tasca e del livello di attacco clinico hanno messo in evidenza come la HBO2 da sola o in associazione allo SRP sia in grado di dare risultati migliori rispetto al semplice SRP, soprattutto a 3 mesi. Infine, per quanto riguarda la REC il Gruppo G2 è risultato essere quello maggiormente in grado di mantenere stabile l’altezza del margine gengivale, mentre laddove è stato applicato lo SRP, Gruppo G1 e Gruppo G3, si è assistito comunque ad un progredire della recessione. I risultati clinici da noi riferiti a 2 settimane concordano con quelli riportati in letteratura nello stesso lasso di tempo. Inoltre è da rilevare come i risultati in essa riportati ad un anno depongano per una stabilità nel tempo del perdurare dei benefici effetti dell’ Ossigenoterapia, “trend” che sembra avvalorare anche i nostri risultati a 3 mesi. Tutto questo viene confermato dai dati microbiologici; infatti dall’analisi della letteratura emerge come l’insorgenza e la progressione della malattia parodontale sia da attribuirsi ad elevate quantità di batteri anaerobi produttori di collagenasi e come HBO2 uccida o inibisca tali batteri e sia in grado di inibire al tempo stesso la secrezione di collagenasi. I nostri risultati colturali mostrano che il numero di  anaerobi nel Gruppo G2 e soprattutto nel Gruppo G1 si riduce significativamente e che tali risultati positivi si rotraggono anche a 3 mesi. Ciò non accade invece per il Gruppo G3 dove il numero degli anaerobi si riduce a 2 settimane dal trattamento per poi tornare a 3 mesi ai valori iniziali. Conclusioni: dal punto di vista clinico questo studio ha mostrato che l’Ossigenoterapia iperbarica è in grado di rappresentare un valido ausilio allo SRP nel trattamento non chirurgico delle parodontiti aggressive.
Questi eccellenti risultati sono stati anche confermati dal punto di vista microbiologico.

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