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Mal di denti e mal di testa: correlazioni, cause e rimedi

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Esiste una correlazione tra dolore alla schiena, mal di testa e problematiche legate ai denti e al cavo orale? Sebbene possa sembrare strano, dolori cervicali, cefalea, emicrania, vertigini e mal di denti, spesso possono essere strettamente collegati tra loro. Al cattivo funzionamento dei denti e/o alle disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare sono state associate patologie quali il mal di testa, i disturbi del sonno, il mal di schiena e i dolori del collo, che infliggono a chi ne è colpito grandi sofferenze.

La salute della bocca e dei denti è infatti in grado di influenzare l’apparato muscolo-scheletrico, anche in aree del corpo distanti dal cavo orale. Una delle prime cause di mal di testa insistente può essere una malocclusione o un disallineamento dentale che dà origine a problemi muscolari e articolari che causano, poi, l’emicrania ricorrente. Si può avvertire indolenzimento nella zona delle guance, svegliarsi spesso con la bocca serrata in modo molto forte. E soffrire di mal di testa anche per tutta la notte. 

Molti studi hanno accertato, per esempio, che una malocclusione dentale, ovvero un allineamento scorretto dell’arcata dentale, possa condizionare le funzionalità della colonna vertebrale. Questo perché la mandibola, costretta ad assumere una posizione scorretta, manifesta una tensione che finisce con estendersi ad altri gruppi muscolari, quali per esempio quelli della schiena. Questi ultimi cercano a loro volta di ripristinare l’equilibrio alterato, provocando infiammazione e dolore nel paziente. Inoltre, oltre che alla schiena, i dolori possono coinvolgere anche il volto.

Nel caso in cui si soffra di un mal di testa inspiegabile e ci si accorgesse di avere ronzii o fischi alle orecchie, è bene fare una visita di controllo dal proprio dentista che potrà, eventualmente facendosi affiancare da un gnatologo esperto, attraverso un’accurata analisi, verificare eventuali scompensi posturali o alterazioni nella funzionalità della mandibola. Se si soffre di questa sintomatologia e si pensa di essere affetti da malocclusione dentale, è bene pertanto affidarsi ad un professionista di fiducia che, in seguito a un’anamnesi con esame delle articolazioni temporo-mandibolari eseguite con l’aiuto di specifici strumenti, come l’ortopantomografia, la risonanza magnertica ed eventuali altre indagini radiografiche, individuerà con precisione le cause del problema e studierà la terapia più consona per risolvere la patologia, spesso portando alla completa scomparsa di cefalee, emicranie e delle altre sintomatologie. La principale terapia che viene posta in essere all’inizio del trattamento e che spessissimo si rivela già sufficiente è il confezionamento di un bite che deve essere assolutamente eseguito “su misura” ed avere specifiche caratteristiche diverse caso per caso.

Sottili particolari nella modellazione occlusale del bite e piccole differenze sono la causa del successo o dell’insuccesso della cura ed è solo l’esperienza del bravo gnatologo a garantire i risultati attesi.

L’iter di molti pazienti che incorrono in questa patologia disfunzionale dell’ATM, l’articolazione temporo-mandibolare, prima di giungere all’osservazione dello gnatologo, magari su consiglio di qualche conoscente, li porta erroneamente a richiedere viste con otorinolaringoiatri, fisiatri, psicoterapeuti ed anche neurologhi che dopo sedute e controlli non rilevano alcuna anomalia relativamente alle loro discipline. Spesso i pazienti si rifugiano anche in terapie farmacologiche per il controllo del dolore o a ripetute seduta di massaggi muscolari.

Tuttavia i risultati sperati non vengono raggiunti e a volte si cade in vere e proprie sindromi depressive.

E’ per questo che è meglio non trascurare nessun elemento, come l’usura anomala delle superfici occlusali dei denti, che faccia sospettare, anche in assenza di sintomatologie dolorose, una predisposizione a cadere in questa patologia che, se trascurata o non presa in giusta considerazione per tempo, può rivelarsi altamente invalidante.

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