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Nevralgia

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La nevralgia è sostanzialmente un’infiammazione o un’irritazione dei nervi. Questo stato infiammatorio, che comporta un dolore anche piuttosto intenso, può interessare qualsiasi distretto corporeo e in molti casi può essere alquanto debilitante, tanto da compromettere la qualità di vita dei soggetti che ne soffrono. In questo breve articolo cercheremo di capire come riconoscere e curare la nevralgia dentale, che rappresenta forse la forma più comune e conosciuta di nevralgia.

Il sintomo principale della nevralgia dentale è sicuramente il dolore. La sintomatologia dolorosa si localizza a livello dei denti, proprio nel punto in cui termina il percorso dei singoli nervi dentali.

Il dolore è sempre piuttosto intenso e può essere accentuato da alcuni stimoli o attività, come masticare, lavare i denti, passare il filo interdentale, sorridere. Ma anche sostanze fredde, calde, acide o dolci possono aumentare la sensazione di dolore. La nevralgia al nervo del dente colpisce a tutte età, più spesso sopra i 50 anni. Le principali cause di nevralgia dentale possono essere:

  • una carie profonda, che ha scoperto la polpa del dente e danneggiato la guaina del nervo
  • un dente devitalizzato, rotto o compromesso
  • un rigonfiamento dei vasi sanguigni, che si irritano e comprimono il nervo
  • una ciste
  • una sollecitazione da pressione, come ad esempio il digrignamento dei denti (bruxismo), che causa nevralgia dentale notturna
  • carenza di minerali e stress

È difficile diagnosticare la nevralgia dentale proprio per la sua caratteristica dei periodi di remissione, settimane o mesi in cui il dolore si ferma e sembra scomparire. Altra difficoltà a diagnosticare è perché il paziente passato il momento iniziale, pensando si tratti solo un problema passeggero, dimentica di consultare il dentista. Gestire, quindi, precocemente la nevralgia ai denti è importante per evitare la cronicizzazione.

Il trattamento è simile a quello per altre condizioni di dolore nevralgico ed è basato soprattutto sui sintomi del paziente.  Il primo obiettivo del trattamento è il controllo dell’infiammazione del nervo. Gli antinfiammatori usati a questo scopo sono solitamente farmaci cortisonici. Nei casi più gravi può essere necessario un intervento chirurgico. Il calore può peggiorare il sintomo doloroso, mentre applicare il freddo può dare sollievo.

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