Lunedì - Venerdì 09:00 - 19:00

Sabato e Domenica - chiuso

Verona

tel. 045 914185

Villafranca

tel. 045 7900497

Amalgama e Mercurio

Studio dentistico associato Lombardo  >  Odontoiatria  >  Amalgama e Mercurio

L’otturazione dentale, detta anche otturazione odontoiatrica, è un intervento importante a cui molte persone fanno ricorso per ricostruire il tessuto dentale perso a causa delle carie. Si tratta di un’operazione che richiede estrema attenzione sia da parte del professionista che da parte del paziente, a causa delle diverse controindicazioni che potrebbero presentarsi in seguito. 

Il vecchio tipo di otturazione dentale è ancora oggi causa di problemi in cui l’amalgama dentale e il mercurio hanno un ruolo molto importante. L’odontoiatria interviene riempiendo la cavità che si crea in un dente in seguito ad un evento patologico utilizzando una lega, l’amalgama, formata da diversi metalli:

  • Argento (70%)
  • Stagno (18%)
  • Rame (11%)
  • Zinco (1%)
  • da una metà liquida composta da Mercurio a temperatura ambiente.

 

Come operiamo per ottenere l’amalgama d’argento

La procedura per ottenere l’amalgama dentale d’argento è estremamente complessa. Bisogna fare molta attenzione alle esigenze del paziente che soffre il dolore dentinale e, al contempo, al modo migliore per evitare che i composti della lega si disperdano all’interno della cavità orale.

I metalli dell’Amalgama d’argento vengono racchiusi in capsule predosate. Queste vengono fatte vibrare per alcuni secondi grazie all’utilizzo di un’apposita apparecchiatura. Si crea così un composto che viene inserito nella cavità preparata per l’otturazione e modellato molto velocemente prima che si indurisca.

A distanza di almeno 24 ore seguirà la lucidatura e brillantantura attraverso gommini, spazzolini rotanti e polish montati su manipolo.

 

Le possibili controindicazioni e complicazioni

Il paziente e l’odontoiatra devono essere consapevoli delle controindicazioni che possono seguire alla rimozione delle vecchie otturazioni. La loro rimozione è consigliata se vi sono evidenze cliniche come fratture coronali, irregolarità dei margini dell’otturazione con infiltrazione, fistola gengivale o dolore alla masticazione, sensibilità al freddo o al caldo, mal di denti o lesioni periapicali.

 

La rimozione delle ricostruzioni denti

Le complicazioni riguardanti la rimozione dell’amalgama d’argento sono molte. La decisione di intraprendere questa procedura dipende dalla professionalità dell’odontoiatra, che deve attenersi a precisi protocolli. Tra questi, l’isolamento del campo operatorio con una diga di gomma, utile ad assicurare che il dente interessato sia isolato dal resto del cavo orale e dall’orofaringe.

Se la ricostruzione mostra segni d’infiltrazione con un’evidente non chiusura sul dente, si può preferire una nuova ricostruzione del dente, considerando sempre i vantaggi e gli svantaggi di questa decisione.

 

Lo Studio Lombardo: innovazione nella scelta dei materiali

Il Dott. Luca Lombardo ha da sempre studiato i pro e i contro dell’utilizzo dell’amalgama dentale, dedicandosi con convinzione alla ricerca e all’utilizzo di altri materiali non tossici.

Negli ultimi anni le aziende del settore hanno fatto passi da gigante garantendo la possibilità di scelta di materiali sempre più affidabili.

In Italia, a differenza di altri paesi europei, l’utilizzo di un amalgama dentale che contenga il mercurio è sconsigliato solo per le donne in gravidanza e allattamento, per i bambini sotto i 6 anni, per i nefropatici e per i pazienti allergici al mercurio.

 

I danni che provoca il mercurio rilasciato nel corpo

Il mercurio è assorbito principalmente per inalazione diretta del vapore che riesce ad entrare in circolo attraverso il letto alveolare a livello polmonare. L’assorbimento costante di mercurio metallico dipende da alcuni fattori quali il livello di igiene orale personale, il tipo di spazzolamento, il cibo masticato, l’abitudine a masticare chewing-gum ed altri fenomeni.

La dinamica del rilascio di mercurio è influenzata dalla masticazione con un picco presente fin dai primi cicli masticatori del pasto e con un tempo non inferiore alle due ore.

 

Come valutare l’eccessiva presenza di mercurio nell’organismo?

L’esame di ricerca più indicato per valutare la presenza di un aumento dei livelli di mercurio è il mineralogramma, eseguito attraverso l’analisi del capello. Questo è un test del tutto affidabile e riconosciuto dall’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Grazie al mineralogramma si rilevano gli equilibri alterati, la necessità di integratori minerali e vitaminici e quali metalli tossici si stanno accumulando nell’organismo.

Sono sconsigliati altri esami come il Patch Test, il Melisa Test, Dosaggio del Mercurio o il Profilo delle porfirine, a causa della loro genericità.

Sei interessato a questo servizio?
Contattaci subito per avere maggiori informazioni
4 Commenti
  • Emanuele
    29 Luglio 2014 at 21:03

    Sono molto contento di aver trovato questo vostro forum per poter raccontare la mia esperienza in merito all’amalgama dentale e ai suoi effetti/danni collaterali. Sono 25 anni che porto nella mia bocca la bellezza di 19 otturazioni in amalgama composto da mercurio e vari metalli pesanti (attualmente ne ho rimaste 15 perchè ho fatto estrarre i 4 denti del giudizio che anch’essi avevo fatto curare). Problemi legati all’intossicazione di questi metalli pesanti ne ho avvertiti inconsapevolmente da circa 10 anni a questa parte, tra i quali, gengiviti, lichen alle gambe, infiammazioni ai tessuti molli della bocca/gola/faringe. emicranie, infiammazioni legate alle vie intestinali ed urinarie ecc.ecc. Due anni fà la gengivite comincia a farsi seria e decido con il mio dentista di estrarre i 4 denti del giudizio per lasciare più spazio vitale agli altri ma da questo momento è cominciato il mio incubo. Tutti quei problemi che ho elencato in precedenza si amplificano pian piano, e si aggiungono insonnia, depressione fisica ed emotiva, i capillari dei tessuti molli si dilatano si rompono e creano piccole emorragie, la TAC alla testa evidenzia infiammazioni pure lì, la vista cala, incomincia una discreta sensibilizzazione della mia cute al tatto con i metalli, mi si formano pruriginose vescichette sulle mani braccia e collo, avverto un sapore disgustoso in bocca, la lingua si irrita come se toccasse una superfice metallica, l’emicrania diventa insopportabile. Visito decine di specialisti e nessuno (dentista compreso) mi illumina sul problema otturazioni/amalgama/mercurio. A questo punto incomincio a navigare in Internet alla ricerca di un killer che mi spari sulla testa e invece trovo una serie di documentazioni (anche un servizio RAI/Report) in cùi mi ritrovo come in uno specchio. Da lì in avanti nessun dottore/specialista mi ha incoraggiato ad intraprendere questo percorso di rimozione delle vecchie amalgame, alcuni dicendomi che rischio molto di più a farle estrarre per via della polverizzazione/nebulizzazione del mercurio, altri addirittura trattandomi come un visionario/depresso che si è fatto infinocchiare da infondate dichiarazioni pubblicate in rete. Fatto stà che nessuno di questi specialisti (che ho pagato profumatamente!!!) è stato in grado di dirmi di che cosa soffro !!!! A questo punto, visto che pian piano mi stò facendo “mangiare” da questo strano ignoto male di cùi non conosco la natura (e da cùi voglio ancora difendermi) ho contattato un dentista che mi ha garantito di estrarmi queste vecchie otturazioni con tutte le precauzioni del caso (diga, aspiratore ed una manciata di amulèti) e Venerdi prossimo 1 Agosto vado sotto i ferri. Mi àuguro di aver fatto la scelta giusta !!!! Un abbraccio a tutti !!!!! EMANUELE

  • Alessia
    4 Aprile 2014 at 18:27

    Salve, sono una ragazza di 22 anni e da poco ho conosciuto i rischi di un otturazione in amalgama, anche grazie al vostro sito. Vorrei sapere se ci siano in Sicilia dei dentisti affidabili per rimuoverle. Ne ho 4 purtroppo, e sono parecchio. preoccupata perché le ho già da 8 anni.. Attendendo una vostra risposta, vi ringrazio in anticipo.

Lascia un commento