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Risultati dello studio doppio cieco placebo-controllato sull’utilizzo di Sali al Nickel in pazienti affetti da Stomatite Aftosa Ricorrente

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Risultati dello studio doppio cieco placebo-controllato sull’utilizzo di Sali al Nickel in pazienti affetti da Stomatite Aftosa Ricorrente

Pacor ML, Di Lorenzo G, Martinelli N, Lombardo G, Di Gregoli A, Mansueto P, Rini GB, Corrocher G, Corrocher R.
Int Arch Allergy Immunol. 2003 Aug;131(4):296-300.

images8BACKGROUND: L’eziologia della Stomatite Aftosa Ricorrente (RAS) non è stata finora mai completamente chiarita.
Recentemente, numerosi studi hanno riferito che i pazienti affetti da malattie cutanee (dermatite, eczemi e orticaria) con patch test positivo al nichel sono sensibili alla assunzione di nickel per via orale.
OBIETTIVO: E’ stata effettuata un’analisi retrospettiva dei dati dei patch test e assunzione di Nickel per via orale in 380 pazienti (204 donne e 176 uomini) affetti da RAS. PAZIENTI E METODI: Sono stati esaminati 380 pazienti consecutivi affetti da RAS durante il periodo 1990-1999. In 28/380 pazienti la comparsa dei sintomi orali ha coinciso con l’installazione di un apparecchio ortodontico, mentre 352/380 hanno riferito che la loro sintomatologia orale è peggiorata dopo l’installazione di apparecchio ortodontico.
Tutti i pazienti sono stati studiati con la serie (European serie standard e serie di materiali dentali) per patch test.
RISULTATI: Settanta su 380 pazienti (18,4%) ha presentato una sensibilizzazione da contatto al nichel solfato (patch test positivo). In tutti questi, l’apparecchio ortodontico è stato sostituito con uno fatto con materiale privo di Nickel. Tutti i pazienti sono stati riesaminati dal dentista 6 mesi dopo la rimozione dell’apparecchio ortodontico.
I sintomi erano completamente spariti in 28/70 pazienti, erano migliorati in parte in 31/70 pazienti ed era rimasto invariato in 11/70 pazienti. In tutti i pazienti (n = 70) con un patch test positivo al nichel abbiamo eseguito un test di controllo orale in doppio cieco, placebo-controllato (DBPC) con solfato di nichel.
Il DBPC era positivo in 32/70 pazienti, 21 dei quali erano parzialmente migliorati, mentre 11 non lo erano anche dopo la sostituzione dell’apparecchio ortodontico con materiali che non contengono nichel.
Nessuno dei 28 pazienti in remissione completa ha mostrato una reazione avversa al Test per il nichel ingerito per via orale. CONCLUSIONE: I risultati di questo studio dimostrano che, in alcuni pazienti con un test positivo patch di solfato di nichel, il perpetuarsi di RAS può essere collegata a una ipersensibilità ai sali di nichel ingerito, indipendentemente dal contatto locale con il nichel.

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