Lunedì - Venerdì 09:00 - 19:00

Sabato e Domenica - chiuso

Verona

tel. 045 914185

Villafranca

tel. 045 7900497

Sbiancamento ” fai da te “

Studio dentistico associato Lombardo  >  Novità   >  Sbiancamento ” fai da te “

Sbiancamento ” fai da te “

images sbiancamento fdtSalvia, aceto di mele, bicarbonato e pure la buccia interna della banana.
Sulla rete spopolano i rimedi naturali e fai da te per lo sbiancamento dei denti. Ma quanto sono sicuri ed efficaci questi metodi “della nonna”? E quali sono i risultati sul nostro sorriso?
Partiamo dal più usato: il bicarbonato di sodio.
Considerando il suo tradizionale utilizzo come agente sbiancante e lucidante, legato all’azione abrasiva dei cristalli che lo compongono, il bicarbonato di sodio appare, tra quelli citati, certamente un ingrediente sicuro, purché sia utilizzato nelle giuste dosi e secondo le corrette modalità d’uso.
I problemi sorgono proprio da questi punti, poiché l’impiego sbiancante casalingo “fai da te” tendenzialmente non offre sufficienti garanzie in termini di sicurezza.
Vediamo allora quali sono i rischi e le controindicazioni del bicarbonato di sodio usato per sbiancare i denti.
Il rischio più importante è quello di creare ustioni superficiali della mucosa orale in caso di diluizione non adeguata con un’eccessiva diminuzione del pH orale derivante da un utilizzo magari troppo frequente del prodotto: sebbene l’acidità del cavo orale sia un noto fattore di rischio per lo sviluppo della carie dentale, anche un eccessivo rialzo del pH orale può creare danno, perturbando la normale flora batterica della bocca.
Inoltre, l’azione abrasiva del bicarbonato di sodio può ledere non solo lo smalto e i tessuti sottostanti, ma anche creare microtraumi al margine gengivale, provocando il sanguinamento.
La pratica del bicarbonato, poi, potrebbe essere controindicata per i pazienti ipertesi, che devono seguire una dieta iposodica, o che assumono alcuni medicinali (come diuretici e steroidei).
Passando all’aceto di mele si può affermare che è meglio evitare del tutto questo rimedio per il rischio di demineralizzazione dei denti.
Una delle ragioni per cui è bene che i trattamenti sbiancanti vengano effettuati soltanto presso lo studio dentistico o comunque sotto la supervisione di un odontoiatra è la necessità di accertare preventivamente la salute della dentatura.
Se ad esempio un paziente, ignaro della propria condizione, utilizza bicarbonato di sodio per sbiancare denti che presentano dentina esposta, l’effetto abrasivo della sostanza porterà presumibilmente ad un peggioramento significativo della condizione e ad un aumento della sensibilità dentale.
Contemporaneamente il prodotto “fai da te” ha la caratteristica, qualora vi riesca, di rimuovere immediatamente il difetto, ma in modo superficiale, non intervenendo sulle cause in profondità.
Perché, cosa più importante da ribadire, non sempre e in assoluto denti “super bianchi” sono sinonimo di denti sani.

Lascia un commento