TECNOLOGIA E DISPOSITIVI

Elettromiografia

Perché scegliere l’Elettromiografia

L’elettromiografia dei muscoli masticatori è un esame diagnostico non invasivo che misura l’attività elettrica dei muscoli coinvolti nella masticazione e nella deglutizione. Permette di valutare l’equilibrio neuromuscolare e di individuare eventuali squilibri funzionali.

Grazie alla sEMG è possibile distinguere le patologie di origine occlusale da quelle posturali, impostare correttamente una terapia con bite e monitorarne i risultati nel tempo. Un supporto prezioso nella diagnosi e nel trattamento dei disturbi temporo-mandibolari.

Che cos’è l’elettromiografia di superficie (sEMG) dei muscoli masticatori

L’elettromiografia di superficie (sEMG) dei muscoli masticatori è un esame rapido, indolore e non invasivo che registra l’attività bioelettrica di masseteri e temporali durante funzioni come serramento, deglutizione e masticazione. Fornisce indicatori oggettivi dell’equilibrio neuromuscolare, utili per individuare asimmetrie o sovraccarichi e per monitorare l’andamento delle terapie gnatologiche (es. bite). In casi selezionati aiuta a distinguere componenti occluso-muscolari da influenze posturali, contribuendo a un piano di cura mirato.

Il Dott. Luca Lombardo si occupa da oltre trent’anni di disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare e della muscolatura dell’apparato stomatognatico. L’elettromiografia è parte integrante dei piani terapeutici gnatologici dello Studio, con protocolli di esecuzione e di follow-up standardizzati.

A cosa serve nella diagnosi e nel follow-up delle DTM (disturbi temporo-mandibolari)

Nelle DTM la sEMG supporta la diagnosi clinica evidenziando pattern di attivazione e asimmetrie tra i due lati. È utile per documentare la baseline, orientare la scelta del bite (es. indicazioni e settaggi) e verificare nel tempo l’efficacia del trattamento (riduzione di iperattività, miglior coordinazione). L’esame è semplice e veloce, si integra con visita, anamnesi e, quando necessari, con altre indagini.

Come si svolge l’esame sEMG

Dopo la pulizia della cute, piccoli elettrodi adesivi monouso vengono posizionati su masseteri e temporali. Si registrano pochi test standardizzati (es. serramento a denti in occlusione, deglutizione, rilassamento), ciascuno della durata di pochi secondi. L’intero esame dura in media 10–15 minuti e non provoca dolore.

Vicini alle tue esigenze

Se avverti tensione ai muscoli delle guance o delle tempie, se stringi i denti senza accorgertene o se hai fastidi all’articolazione, è normale sentirsi preoccupati. Con la sEMG ti accompagniamo con un esame semplice e non invasivo che rende visibili i tuoi muscoli “in azione”, così possiamo decidere insieme il percorso più adatto e seguirne i progressi nel tempo.

Quando è indicata e quando no

La sEMG è indicata in presenza di dolore muscolare masticatorio, rumori/click articolari, limitazioni o deviazioni nell’apertura, bruxismo e serramento o quando si valuta/ottimizza un bite. Non sostituisce la visita clinica e non è indicata in presenza di lesioni cutanee nelle aree di posizionamento degli elettrodi. La decisione finale spetta al clinico.

Integrazione con altre analisi strumentali

Per una diagnosi completa la sEMG può essere affiancata a T-Scan (analisi delle forze occlusali), kinesiografia (movimenti mandibolari) e, se necessario, imaging (es. RM per valutazioni articolari). L’integrazione dei dati consente piani terapeutici personalizzati e follow-up oggettivi.

Elettromiografia a supporto della tua terapia gnatologica

Con la sEMG valutiamo in modo oggettivo l’attività dei muscoli masticatori, orientiamo la scelta del bite e verifichiamo i risultati nel tempo. Un esame semplice per decisioni terapeutiche più chiare.

FAQ

L’elettromiografia dei muscoli masticatori fa male?
No: è un esame di superficie, non invasivo. Gli elettrodi sono adesivi monouso applicati sulla pelle e la registrazione dura pochi minuti.

A cosa serve la sEMG se ho una DTM o porto un bite?
Offre misure oggettive dell’attività muscolare: aiuta a impostare correttamente il bite, a verificare se riduce l’iperattività e a monitorare i miglioramenti nel tempo.

La sEMG sostituisce la visita o altre indagini?
No. È un supporto alla valutazione clinica e, quando necessario, si integra con T-Scan, kinesiografia o imaging per completare la diagnosi.